Legge contro animali in manifestazioni storiche, sindaca e FdI: "Giù le mani dal Palio"

A poche ore dall'avvio dell'iter per il riconoscimento degli equini come "animali d'affezione", su proposta di legge della deputata di Noi Moderati, l'On. Michela Brambilla, arrivano le prime reazioni politiche. Il PdL si dice pronto a tutelare il cavallo in tutte le forme di sfruttamento, dal macello all'impiego in manifestazioni storiche, come il Palio, o in corse fuori dagli ippodromi riconosciuti dal Ministero, fino all'uso per botticelle e carrozzelle.
Sulla questione interviene il deputato senese e coordinatore regionale toscano di FdI, Francesco Michelotti, sottolineando che la proposta di legge rappresenta "un attacco alle tradizioni e alla cultura italiana, mettendo a rischio manifestazioni storiche come il Palio di Siena".
"Il Palio è la nostra identità, non si cancella per legge", così invece la sindaca Nicoletta Fabio.
Michelotti: "Attacco a nostra identità"
"La proposta di legge dell’On. Michela Vittoria Brambilla sulla tutela degli equini rappresenta un attacco a un pezzo profondo della nostra identità nazionale, delle nostre tradizioni e della nostra cultura. Il testo della pdl A.C. 48 infatti, non solo mira a proibire vari elementi, ma ha persino l’obiettivo di vietare l’utilizzo degli equini anche nelle manifestazioni storiche.
È un’impostazione ideologica e isolata, che ignora la storia, le tradizioni popolari e la cultura gastronomica italiana. Proprio mentre la cucina italiana viene riconosciuta a livello internazionale come patrimonio culturale dell’umanità, si tenta con quella proposta di cancellare, per legge, tradizioni radicate che sono parte integrante della nostra identità collettiva, che non può certo essere riscritta sulla base di spinte ideologiche. Già in occasione della precedente legge sull’inasprimento delle pene per i reati contro gli animali, sempre a firma Brambilla, il governo accolse un mio ordine del giorno che impegnava a tutelare espressamente eventi identitari come il Palio di Siena. Un atto politicamente chiaro, che ribadiva, al contempo, il rispetto delle tradizioni e quello del benessere animale. Il Palio è identità collettiva, è patrimonio culturale immateriale riconosciuto, è storia viva della città di Siena. È un modello in cui tradizione e tutela veterinaria convivono in modo rigoroso. Chi lo attacca, dimostra di non conoscerlo".
La sindaca: "Il Palio è la nostra identità, non si cancella per legge"
"La proposta di legge dell'onorevole Michela Vittoria Brambilla sulla tutela degli equini interviene su un ambito che tocca profondamente l'identità, la storia e le tradizioni delle nostre comunità". Così la sindaca di Siena, Nicoletta Fabio, commenta l’Atto Camera numero 48 presentato da Michela Vittoria Brambilla.
"Il Palio di Siena non è soltanto una manifestazione: è identità collettiva, è patrimonio culturale immateriale, è storia viva della città. È un modello in cui tradizione e tutela veterinaria convivono in modo rigoroso, attraverso protocolli stringenti, controlli costanti e un impegno continuo per garantire la sicurezza e il benessere degli animali. Siena ha dimostrato negli anni che il rispetto delle tradizioni può procedere insieme alla responsabilità e alla massima attenzione verso la tutela animale. Ogni proposta legislativa che incida su manifestazioni storiche di tale rilievo deve nascere da un confronto serio con i territori e con le comunità che quelle tradizioni custodiscono e vivono quotidianamente"
Infine, la posizione dell’amministrazione comunale: "La nostra identità collettiva non può essere riscritta per legge sulla base di impostazioni ideologiche. Il Comune di Siena continuerà a difendere con fermezza il valore del Palio, nel rispetto delle norme, della tutela animale e della nostra storia"