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Canottieri San Miniato al Comune: "Progetto impianto fermo. Chiedere incontro in Regione"

Le richieste del comitato riunito in assemblea, dalla messa in sicurezza ai lavori: "Opera incompiuta, doveva essere fiore all'occhiello del canottaggio"

Venerdì 20 febbraio alle ore 21 30 presso la Sala Bertini di San Miniato Basso si è tenuta la prima assemblea del comitato cittadino “Sicurezza e Sviluppo della Canottieri San Miniato”. La sala era gremita fino al punto che vi erano persone in piedi. Ha aperto i lavori dell’assemblea il presidente del comitato Roberto Bontà che prima del inizio dei lavori ha ringraziato tutti i presenti che avevano riempito la sala, in particolare: il Sindaco di San Miniato Simone Giglioli, l’assessore Giacomo Gozzini, il vicepresidente Comitato Toscano Canottaggio Michele Nannelli, il presidente del Consiglio Comunale Matteo Betti, la presidente della Canottieri Arno di Pisa Rina Bartalini, la rappresentante della rete disabilità di Empoli Michela Cenci.

Dopo i saluti il presidente Bontà ha elencato i motivi per cui è nato il comitato, per prima cosa la messa in sicurezza in quanto l’uso della cassa di espansione allaga gli hangar imbarcazioni, le palestre, e gli uffici, causando danni che si ripetono ormai da diversi anni, nonostante che la canottieri abbia chiesto più volte alla amministrazione comunale di intervenire spostando le strutture ad un livello di sicurezza. Poi in seguito con il passaggio dalla gestione comunale alla gestione regionale nulla è cambiato la canottieri rimane in costante pericolo d'inondazione.

Il presidente Bontà passa la parola al presidente della canottieri Enzo Ademollo, il quale illustra tramite slide e filmati il percorso della canottieri dalla nascita ad oggi. La relazione, fatta in modo sintetico citando documenti ufficiali emanati dalle amministrazione i comunali e regionali, e evidenziano con chiarezza le disfunzioni di quanto deciso, finanziato ma non realizzato lasciando incompiuto l’impianto sportivo progettato fin dall’inizio.

Il progetto e la realizzazione della cassa di espansione che viene progettata 10 anni dopo la nascita delle attività sportive, doveva osservare secondo i documenti ufficiali la compatibilità del progetto sportivo. Ma in realtà niente più è stato fatto per terminare i lavori del impianto di canottaggio, lasciando incompiuta un opera che doveva, secondo le scelte anche di carattere urbanistico, rappresentare il fiore al occhiello degli impianti di canottaggio a livello nazionale e internazionale, tanto che l’amministrazione lo chiamo “la Cittadella degli Sport d’Acqua”.

La mancata messa in sicurezza e la mancata definizione delle opere per la realizzazione dell’impianto compatibile alla cassa di espansione, oltre che a creare una serie di danni dovuti ai vari allagamenti mai rimborsati né dal comune né dalla regione, ha esaurito la pazienza delle federazioni di riferimento che non hanno più concesso l’organizzazione di manifestazioni importanti. Senza la possibilità di organizzare eventi e richiedere sponsor, la canottieri attualmente non ha le risorse per fare quelle manutenzioni ordinarie sulla sua vasta di verde, pontili e strutture.

Finita l’intervento del presidente Ademollo ha preso la parola il Sindaco Giglioli che conferma i passaggi storici citati dal presidente Ademollo e le difficoltà denunciate, ma le scelte condivise con la regione hanno pesato sulla definizione dell’impianto sportivo concentrandosi quasi esclusivamente sulla realizzazione e messa in funzione della cassa di espansione. Anche l’assessore Giacomo Gozzini ha rimarcato che occorre un percorso definitivo da parte delle amministrazioni coinvolte e ha anche proposto delle attività collaterali per dare ristoro economico alla società sportiva che rischia la chiusura, in fine ha richiamato alla concretezza nei modi e nei tempi.

Ha preso poi la parola l’ex assessore allo sport Loredano Arzilli, il quale ha espresso amarezza per il tanto tempo passato senza risolvere i problemi che erano sotto gli occhi di tutti. Secondo lui era più giusto prendere delle decisioni definitive: con gli interventi definitivi oppure si comunica alla società tempi e scelte, calendarizzando la definizione di tutte le opere. Questo stillicidio che ancora non ha portato a niente è ingiusto nei confronti di chi tutti i giorni mette il suo tempo per mandare avanti un impianto per la comunità sportiva e non solo.

Fra i vari interventi segnaliamo anche l’intervento del vicepresidente del comitato FIC Toscano Canottaggio Michele Nannelli, che auspica quanto prima di riprendere il percorso per la definizione dell’impianto che tutte le società toscane aspettano in quanto unico impianto in tutta la regione.

In chiusura, il presidente del comitato Bontà e il presidente Ademollo hanno fatto una richiesta solenne che il Sindaco Giglioli chieda un incontro urgente in Regione con il Presidente Giani per definire urgentemente il percorso tecnico amministrativo che porti finalmente alla definizione di un impianto iniziato oltre trent’anni fa.

Fonte: Canottieri San Miniato

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