Frana Ponte alla Navetta, Confcommercio: "Garantire ristori per le imprese"

“Purtroppo non arrivano notizie rassicuranti in merito alla riapertura della via Francesca a causa della frana in prossimità del Ponte alla Navetta ed è opportuno che la Provincia preveda fin da subito gli opportuni ristori per tutte le attività danneggiate e penalizzate da questa prolungata chiusura”. È la richiesta che Confcommercio Pisa, attraverso il suo coordinatore sindacale Luca Favilli, rivolge al presidente della Provincia di Pisa Massimiliano Angori.
“Dopo due settimane di chiusura totale al traffico e in assenza di certezze sulla data della riapertura ci sembra una misura doverosa verso tutte le attività, i cittadini e le famiglie, a cui esprimiamo la più totale vicinanza, che stanno subendo notevoli disagi. Garantire la messa in sicurezza della frana e la riapertura almeno con senso unico alternato sono le imprescindibili priorità in vista del ripristino di un'arteria strategica per i collegamenti tra la Valdera e la Zona del Cuoio”.
“Imprese e residenti di Montecalvoli e Santa Maria a Monte, ma anche quelle dei comuni di Calcinaia e Pontedera in prossimità del Ponte alla Navetta, stanno pagando le conseguenze di un'interruzione che, in assenza di un tempestivo ripristino, sta portando a un vero isolamento per le attività della zona. Rinnoviamo alla Provincia l'invito a prodigarsi con il massimo sforzo e con ogni mezzo a disposizione per garantire la riapertura al traffico della via Francesca, purtroppo già interessata da episodi simili nel corso degli anni”.
“Continueremo a monitorare la situazione e a sollecitare ristori adeguati. Fermo restando che prioritaria è la sicurezza, ad essere danneggiate senza alcuna minima responsabilità sono ancora le imprese, che devono essere messe nellecondizioni di poter lavorare ed essere pienamente fruibili in un contesto già difficile” conclude Favilli.
Fonte: Confcommercio Pisa