Ecco il nuovo ponte di Bellariva sull’Arno a Firenze: apertura entro giugno

È stato varato il nuovo ponte sull’Arno tra Bellariva e il Parco dell’Anconella, nel quartiere Gavinana, a Firenze. L’apertura al traffico è prevista entro l’inizio di giugno.
L’impalcato principale, lungo 140 metri e posizionato oggi sotto gli occhi di numerosi cittadini radunati anche sul vicino Ponte da Verrazzano, rappresenta circa due terzi dell’opera complessiva. Sul lato nord è in fase di montaggio la parte finale in acciaio; una volta completata sarà varata l’ultima porzione di circa 20 metri, operazione prevista tra un mese e mezzo.
Collegamenti e viabilità
Il nuovo ponte di Bellariva sarà destinato al traffico automobilistico, mentre i binari della tramvia per Bagno a Ripoli occuperanno in gran parte il Ponte da Verrazzano. L’infrastruttura è a tre corsie, ma in una prima fase ne saranno aperte due per consentire il completamento delle lavorazioni strutturali e del rivestimento superiore.
La sindaca di Firenze, Sara Funaro, ha dichiarato: "Questo ponte, realizzato grazie ai lavori della tramvia, migliorerà la viabilità cittadina e rafforzerà i collegamenti tra quartieri garantendo un'alternativa in più".
L’assessore comunale alla mobilità, Andrea Giorgio, ha ringraziato "le imprese che stanno lavorando con impegno costante testimoniato dalle 350 persone impegnate nei cantieri", aggiungendo: "Sappiamo bene che i lavori comportano disagi per cittadini e attività, ma il nostro obiettivo è ridurre al minimo i tempi".
Al varo ha partecipato anche il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, che ha definito l’opera "senza dubbio il simbolo della nuova tratta della tranvia, quella che porta sostanzialmente da piazza Libertà fino a Bagno a Ripoli".
"Questa nuova infrastruttura – ha ricordato – sarà a servizio di tutta l’area metropolitana e modernizzerà i collegamenti, trasformando la mobilità anche in questa parte della città di Firenze». La Regione ha investito 80 milioni di euro nella tratta. "Un gioco di squadra che dà buoni risultati", ha aggiunto Giani.
“Il varo del nuovo ponte sull’Arno è un segnale importante per la città: si tratta di un’infrastruttura attesa da molti anni che potrà rendere più fluidi i collegamenti tra Gavinana e Bellariva e sostenere lo sviluppo della nuova linea tranviaria. È un intervento significativo, ma deve essere inserito in una visione complessiva della mobilità”, così invece Fiorenzo Martini, coordinatore della Commissione Mobilità e Trasporti dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Firenze.
“Firenze sconta da tempo una carenza infrastrutturale sul fronte della viabilità. Il nuovo ponte – spiega Martini – contribuirà a distribuire meglio i flussi di traffico e a ridurre parte delle criticità locali, ma è evidente che la congestione urbana non può essere superata con un’unica opera. Accanto a questo intervento restano aperti altri nodi, in particolare sul versante nord della città, dove l’assenza di un sistema viario pienamente strutturato ha progressivamente aumentato la pressione del traffico all’interno del tessuto urbano”.
Sondaggio per il nome
Resta aperto per alcuni giorni il sondaggio promosso dal Comune per l’intitolazione del ponte. Tra i nomi proposti figurano Rita Levi-Montalcini, le sorelle Caterina Nencioni e Nadia Nencioni, vittime della strage dei Georgofili, Tina Anselmi, prima donna ministro della Repubblica, e Gilda Larocca, partigiana della Resistenza fiorentina.