Al via 'Radio Sicurezza' con l'ANC: il primo appuntamento dedicato alle truffe

È partito su Radio Lady il primo appuntamento di 'Radio Sicurezza', la nuova rubrica dedicata alla prevenzione delle truffe, condotta da Simone Campinoti, coordinatore dell'Associazione Nazionale Carabinieri Sezione Montelupo Sottosezione Montespertoli, e da Gabriele Mariano, vice presidente della stessa sezione.
La puntata di lancio è stata dedicata alle truffe, sia online che telefoniche e di persona.
L'intervista su Radio Lady
"Sulla scia dell'iniziativa che abbiamo fatto presso l'Istituto Calasanzio di Empoli - ha spiegato Campinoti - dove abbiamo iniziato a parlare di sicurezza personale, abbiamo ritenuto corretto portare avanti la mission dell'Associazione Nazionale Carabinieri, chiamata 'Informarsi per proteggersi'. Un nome evocativo che la dice lunga su quello che facciamo. Sarà una rubrica bisettimanale, delle piccole pillole per alzare l'asticella d'attenzione delle persone e aiutarle a non farsi fregare. Queste truffe ora sono molto strutturate e ben fatte, tant’è che le persone si fidano dei truffatori e ci cascano".
Spesso, i truffatori usano l'empatia per entrare in sintonia e guadagnare la fiducia della vittima, arrivando anche a spacciarsi per carabinieri. "L'empatia viene usata come strumento - spiega Campinoti - è uno strumento psicologico: la persona, con modi affabili, tono di voce calmo e tranquillità, fa sì che gli altri si fidino e ci caschino".
"La sicurezza non è solo un compito delle forze dell'ordine, ma un valore che si deve costruire tutti insieme - aggiunge Mariano -. Questo si fa, per esempio, attraverso l'informazione".
Campinoti sottolinea inoltre come le persone più fragili, dopo aver subito una truffa, possano sentirsi a rischio di depressione: "Dobbiamo trasmettere loro che non c'è nulla di male, basta stare un po' più attenti, non c'è da vergognarsi. Bisogna denunciare: nella statistica dei reati i numeri sembrano diminuiti, ma in realtà perché si denuncia sempre meno. La denuncia rimane comunque riservata, ma può servire e aiutare altre indagini e altre persone nella stessa situazione".
Nel corso della trasmissione si è poi parlato della vastità e complessità delle truffe, sempre più sofisticate e presenti anche nel digitale. "Sono sempre più sofisticate le truffe in rete - spiega Mariano -: finti operatori di banca, finti carabinieri, finti incidenti o email di phishing per rubare dati personali, truffe su acquisti online… ce ne sono moltissime ormai".
Mariano ha raccontato un episodio concreto: "Mi ha chiamato una persona che conosco, dicendo che sua madre, 93 anni, aveva subito una truffa. Dei finti carabinieri l’avevano contattata, dicendo che erano state ritrovate delle collane rubate. Ovviamente non era così. La donna, senza verificare con il figlio, ha consegnato l'oro a un 'carabiniere in borghese'".
Le vittime privilegiate dai truffatori sono spesso persone fragili, anziane o con disabilità. La difficoltà nel difendersi aumenta anche perché i truffatori possono essere ben informati: "Alcune truffe dimostrano che hanno avuto accesso a dati della vittima, pedinando o appostandosi. Sono truffe molto preparate, e qui il meccanismo porta la persona a fidarsi", spiega Campinoti.
Per proteggersi, Mariano consiglia di non fidarsi mai delle apparenze, di non aprire la porta agli sconosciuti, di diffidare anche da chi mostra un tesserino e di ricordare che le forze dell'ordine non chiedono mai denaro o oro né si presentano in casa per prelevare qualcosa. "Quando succede qualcosa, i carabinieri chiamano o convocano in caserma - aggiunge Campinoti -. Nel dubbio, chiamate sempre il centralino del 112".
Lo stesso vale per i finti tecnici che si presentano a casa: solitamente, comunicano prima del loro arrivo. "Chiamate i numeri ufficiali e diffidate dalle apparenze, anche dai numeri che vi forniscono, perché potrebbero appartenere a complici".
Per quanto riguarda le truffe online, Campinoti consiglia di non cliccare mai link sconosciuti né fornire dati personali, come password o numeri di conto o carta. Se si sospetta di aver fornito dati personali, Mariano suggerisce di contattare subito la banca, bloccare conto o carta e cambiare le password.
