L'ok all'unanimità di Montopoli per la tutela di persone con disabilità gravissima: "La cura è una scelta politica"

(foto gonews.it)
Approvata all'unanimità la mozione "Fondo per la Non Autosufficienza 2026 – Disabilità gravissime – Iniziative dell'Amministrazione comunale a tutela della continuità del sostegno, anche in adesione all'appello della rete inclusione empolese Valdarno Valdelsa". Una mozione presentata dal gruppo di maggioranza Insieme per Montopoli che ha visto il voto unanime di tutti i consiglieri presenti alla seduta di giovedì 26 febbraio.
"Siamo felici – commentano la sindaca Linda Vanni e la vicesindaca Irene Cavallini – del risultato. Un voto compatto e trasversale che rappresenta un segnale politico chiaro e condiviso: la tutela delle persone con disabilità gravissima e delle loro famiglie è una priorità assoluta per l'intera comunità di Montopoli. Il Fondo per la Non Autosufficienza costituisce uno strumento fondamentale del sistema di welfare pubblico. Per molte famiglie, il contributo per le disabilità gravissime è un supporto essenziale e non sostituibile, indispensabile per garantire assistenza quotidiana, servizi domiciliari qualificati, percorsi terapeutici adeguati e una qualità della vita dignitosa. Il ritardo nell'adozione del Piano triennale per la non autosufficienza e del conseguente riparto delle risorse sta generando una situazione di incertezza che preoccupa fortemente le famiglie beneficiarie".
Con la mozione approvata, il consiglio comunale impegna la sindaca e la giunta a rivolgere un sollecito diretto al governo e al ministero per le disabilità, sollecitare formalmente la regione Toscana e promuovere un confronto istituzionale costante sul tema. "Siamo convinte – aggiungono – che la cura non può essere lasciata esclusivamente alla dedizione delle famiglie o al lavoro, pur straordinario, delle associazioni. Rivolgiamo un appello agli altri Comuni del territorio dell'Empolese Valdarno Valdelsa affinché adottino analoghe iniziative e si uniscano in un'azione condivisa e coordinata a tutela delle persone con disabilità gravissima e delle loro famiglie. Solo attraverso una presa di posizione unitaria delle istituzioni locali sarà possibile rafforzare la richiesta di risposte tempestive e strutturali. La nostra comunità ha dimostrato, con un voto unanime, di voler esserci. Ora è necessario che a ogni livello istituzionale si compiano atti concreti e responsabili. Perché la cura, prima di tutto, è una scelta politica".