Empoli in Azione esprime profonda preoccupazione e sgomento di fronte agli eventi che si stanno consumando in queste ore in Medio Oriente.
"Israele e Stati Uniti hanno lanciato congiuntamente un attacco su larga scala contro l'Iran, innescando un'escalation militare dalle conseguenze imprevedibili per l'intera regione e per la sicurezza globale. Siamo consapevoli della complessità morale di questo momento" afferma Luca Ferrara, segretario Empoli in Azione
"Il regime degli ayatollah è una teocrazia che opprime il suo popolo, reprime le donne, finanzia il terrorismo e minaccia da decenni la stabilità regionale. Di fronte alla sua eventuale fine, non potremmo che provare sollievo per il popolo iraniano e per tutti coloro che credono nella libertà e nella democrazia. Eppure, proprio come ci ha insegnato la storia recente — dall'Iraq alla Libia all'Afghanistan — abbattere un regime con la forza militare non significa portare la libertà. Significa spesso aprire un vuoto di potere che viene colmato da forze ancora più radicali, innescare conflitti regionali a catena, moltiplicare le sofferenze delle popolazioni civili. Il rischio che questo attacco produca più instabilità di quanta ne elimini è concreto e non può essere ignorato".
"Come liberali e democratici - continua Ferrara - riteniamo che la sicurezza non possa essere costruita fuori dalla cornice del diritto internazionale. Un attacco preventivo e unilaterale, senza mandato ONU, rappresenta una violazione di quei principi che l'Occidente dice di voler difendere. La credibilità dell'ordine internazionale si misura anche nella coerenza con cui lo si rispetta, soprattutto quando sarebbe più comodo ignorarlo. L'Europa deve parlare con una voce sola, autorevole e coraggiosa. Non basta la "preoccupazione" delle istituzioni comunitarie: il Consiglio europeo è chiamato a battersi per una soluzione politica duratura e a garantire la tutela dei propri cittadini nella regione. Il governo italiano deve operare con la massima urgenza per la sicurezza dei connazionali presenti nell'area e farsi promotore — in sede europea e internazionale — di ogni iniziativa di de-escalation".
"Empoli in Azione auspica che i parlamentari eletti nelle nostre città sollecitino il Parlamento italiano a discutere immediatamente di questa crisi e chiedano al governo di assumere una posizione chiara: l'Italia è un paese fondatore dell'Unione Europea, membro dell'ONU e firmataria della Carta delle Nazioni Unite. Non possiamo essere spettatori passivi di un conflitto che minaccia la pace mondiale. Condanniamo il regime di Teheran senza incertezze e con vigore. Ma condanniamo anche chi, in nome della sicurezza, sceglie la scorciatoia della guerra al posto della pazienza della diplomazia. Perché la libertà dei popoli - conclude Ferrara - si conquista dall'interno, e la pace si costruisce con il diritto — non con le bombe".
Fonte: Empoli in Azione - Ufficio Stampa
