gonews.it

Prato, rimborsi del Comune: archiviata l'inchiesta su Belgiorno

Resta aperta l'indagine per la presunta diffusione di immagini intime e l'invio di lettere anonime. Tra gli indagati anche Andrea Poggianti

È stata archiviata l'inchiesta che vedeva coinvolto l'ex consigliere comunale di Fratelli d'Italia Claudio Belgiorno, capogruppo in Palazzo comunale, accusato di una presunta truffa legata ai rimborsi per le assenze dal lavoro. La decisione è stata presa dal giudice per le indagini preliminari di Prato, che ha accolto la richiesta di archiviazione avanzata dal pm Vincenzo Nitti..

Il provvedimento esclude la sussistenza di reato in merito ai circa 34mila euro che, secondo l'ipotesi iniziale, Belgiorno avrebbe percepito dal proprio datore di lavoro per ore di assenza legate all'esercizio delle funzioni di presidente del gruppo consiliare. Nel corso dell'indagine la cifra contestata era stata progressivamente ridotta, passando da 34mila euro a 1.200 euro, fino ad azzerarsi con la decisione del gip.

Al centro degli accertamenti c'erano alcune richieste di rimborso collegate a riunioni del gruppo consiliare. In particolare, in determinate date l'altro consigliere di Fratelli d'Italia, Tommaso Cocci, risultava assente dalla città e questo aveva fatto ipotizzare la mancanza presupposti per ottenere i rimborsi.

La linea difensiva, accolta sia dalla Procura sia dal giudice, ha però chiarito che le assenze dal lavoro non erano riferite esclusivamente a riunioni formali del gruppo, ma ad attività connesse al ruolo di presidente: iniziative politiche sul territorio, incontri con i cittadini e altre funzioni legate all'incarico istituzionale.

"È finito un incubo", ha commentato Belgiorno, assistito dagli avvocati Ugo Fanti, Gaia Fanti e Gianni Cenni. L'ex capogruppo si è sempre dichiarato estraneo ai fatti, sostenendo di essere stato della vicenda: per questo aveva deciso di fare un passo indietro, ritirando la sua candidatura alle regionali e lasciando successivamente il partito.

Resta invece aperto un altro procedimento giudiziario che coinvolge l'ex capogruppo. In questo caso l'ipotesi al vaglio degli inquirenti è quella di 'revenge porn' nei confronti dello stesso Cocci, per la presunta diffusione di immagini intime e l'invio di lettere anonime a esponenti politici tra marzo e agosto 2025. Nell'inchiesta risulta indagato anche Andrea Poggianti, ex vicepresidente del Consiglio comunale di Empoli. Anche lui ha lasciato, nei mesi scorsi, Fratelli d'Italia.

Belgiorno parla di un possibile ritorno alla politica attiva e fa riferimento a un presunto "fuoco amico" all'origine delle vicende giudiziarie che lo hanno coinvolto.

Exit mobile version