Empoli Città del Natale: Fratelli d'Italia presenta un'interrogazione sui costi e benefici dell'edizione 2025-2026

Il Gruppo consiliare di Fratelli d'Italia a Empoli ha presentato un'interrogazione per fare chiarezza sui costi e sui benefici dell’edizione 2025/2026 di 'Empoli Città del Natale'. I consiglieri sottolineano che non si tratta di nuove richieste, ma di far rispettare quanto già previsto dai regolamenti comunali: trasparenza nella rendicontazione, tracciabilità delle spese e quantificazione dei vantaggi economici non monetari per il gestore dell’evento. L'obiettivo, spiegano, è trasformare discussioni e polemiche in dati certi e verificabili, a tutela dei cittadini e dell’organizzazione.
La nota integrale
Il Gruppo consiliare di Fratelli d’Italia Empoli (Cosimo Carriero capogruppo, Francesca Peccianti, Danilo Di Stefano) ha depositato un’interrogazione a risposta orale per ottenere una rendicontazione analitica dell’edizione 2025/2026 di “Empoli Città del Natale” (15 novembre 2025 – 11 gennaio 2026), con l’obiettivo di fare chiarezza su spese, rimborsi/liquidazioni del contributo comunale e quantificazione dei vantaggi economici non monetari riconosciuti al soggetto gestore.
Un punto va chiarito con nettezza: le richieste del Gruppo consiliare non introducono “nuove pretese”, ma chiedono semplicemente l’applicazione coerente di ciò che il Comune ha già previsto
nei propri atti. Nei provvedimenti comunali che disciplinano l’organizzazione dell’evento e la collaborazione con il soggetto gestore sono infatti richiamati principi di trasparenza e regole precise: un contributo massimo stabilito, l’individuazione dei vantaggi economici collegati all’iniziativa (suolo pubblico, utenze, allestimenti, supporto del personale, e altri strumenti di supporto) e la necessità che tali benefici siano quantificati in termini economici, proprio per rendere il quadro complessivo chiaro e pubblicamente verificabile.
Gli stessi atti prevedono inoltre un impianto di garanzie basato su rendicontazione nei termini, conformità delle spese e rispetto delle regole di tracciabilità dei flussi finanziari, con l’obiettivo di
evitare opacità e di tutelare, insieme, interesse pubblico e soggetto organizzatore.
È dunque una questione di metodo istituzionale: se la “Città del Natale” è un evento identitario e rilevante, proprio per questo deve poggiare su un presupposto non negoziabile, la trasparenza
verificabile. Negli anni, attorno alla manifestazione non sono mancate discussioni e polemiche: non solo sul “piace/non piace”, ma su costi, ricadute effettive, impatto su commercio e vivibilità,
accessibilità e gestione complessiva. È fisiologico, quando si parla di risorse pubbliche e di scelte che incidono sulla città. Ma per uscire dalle contrapposizioni serve un terreno comune: i dati.
Per queste ragioni, con l’interrogazione chiediamo al Sindaco risposte puntuali e documentate: quale rendiconto consuntivo sia stato presentato e con quali giustificativi; quando e a quale ufficio; quali verifiche siano state svolte prima di ogni eventuale liquidazione; quali spese siano state riconosciute ammissibili e quali no; quali atti e mandati di pagamento risultino adottati; se sia statarispettata la tracciabilità; e soprattutto quanto valgano, in euro, i vantaggi economici non monetari, perché senza questa quantificazione il costo pubblico complessivo resta inevitabilmente parziale.
"La politica è credibile quando sa distinguere tra consenso e controllo: gli eventi possono essere utili, ma la trasparenza non è un dettaglio, è la condizione. E in questo caso chiediamo esattamente ciò che il Comune ha già scritto nei propri provvedimenti: rendicontazione puntuale, tracciabilità, quantificazione dei vantaggi e pubblicità dei dati", dichiarano i consiglieri di Fratelli d’Italia. Chiediamo dunque un atto di chiarezza semplice e concreto: la pubblicazione di un quadro consuntivo sintetico ma verificabile dell’edizione 2025/2026 (contributo liquidato, spese riconosciute e non riconosciute, vantaggi non monetari quantificati, principali risultati dichiarati), così da trasformare una discussione ricorrente in un dato certo: trasparente per i cittadini, tutelante per gli organizzatori, utile per migliorare le prossime edizioni.
FRATELLI D’ITALIA EMPOLI