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Dà in escandescenze in ospedale a Empoli e danneggia il reparto: fermato dalla polizia

"Personale in sicurezza, attivate le procedure" spiegano dall'Asl sull'episodio avvenuto lunedì 2 marzo e "legato alla condizione clinica di un paziente ricoverato". Dalla direzione l'invito "al rispetto verso la persona coinvolta" e "vicinanza agli operatori"

Momenti di tensione in ospedale a Empoli dove un uomo ha dato in escandescenze fino all'intervento della polizia, che ha riportato la situazione alla calma.

Il fatto è avvenuto nel pomeriggio di lunedì 2 marzo, nel reparto psichiatrico di diagnosi e cura dell'ospedale San Giuseppe. Secondo quanto emerso un paziente, già ricoverato nel reparto, avrebbe iniziato a danneggiare porte, alcune delle quali divelte, display e alcune luci alle pareti, colpendo oggetti e infissi del reparto impugnando la gamba rimossa da un tavolo.

Sempre dalle prime informazioni, in quegli attimi i presenti si sarebbero rifugiati in una stanza mentre alcune porte dell'area sarebbero state chiuse, così da isolare la situazione al solo reparto. Chiesto l'intervento delle forze dell'ordine all'arrivo della polizia, provvista anche di taser, l'uomo si sarebbe subito calmato.

L'Asl: "Personale in sicurezza, attivate le procedure. Rispetto per la persona coinvolta e vicinanza agli operatori"

In una nota l'Asl Toscana centro rende noto l'episodio "legato alla condizione clinica di un paziente ricoverato. In un momento di forte agitazione la persona ha danneggiato alcuni arredi presenti nei locali del reparto. Il personale è intervenuto subito. Ha messo in sicurezza gli altri pazienti e se stesso, seguendo le procedure previste in queste situazioni. Per riportare la calma è stato chiesto anche l’intervento delle forze dell’ordine. All’arrivo della polizia il paziente si è tranquillizzato".

Viene inoltre precisato: "La Direzione del presidio e del reparto Ufc Sma invita a mantenere rispetto verso la persona coinvolta e verso la sua condizione di salute. In un reparto psichiatrico si affrontano fragilità profonde e momenti che possono essere difficili da gestire. Sono eventi che fanno parte di un contesto di cura complesso. Le Direzioni esprimono allo stesso tempo vicinanza agli operatori, che ogni giorno lavorano a stretto contatto con situazioni delicate. A loro va il riconoscimento per l’impegno e il senso di responsabilità dimostrati anche in questa circostanza. Solidarietà e attenzione va anche agli altri pazienti che hanno vissuto questi attimi concitati. La tutela dei pazienti e del personale - concludono dall'Asl - resta un punto fermo, insieme al rispetto dei percorsi di assistenza previsti".

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