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Empoli per la Pace scrive all’Ambasciata di Spagna: "No alla guerra"

Lettera di ringraziamento al Governo spagnolo per la posizione a difesa della pace. Critiche a Governo italiano e Unione Europea

Il comitato Empoli per la Pace ha inviato una lettera ufficiale all’Ambasciata del Regno di Spagna in Italia, chiedendo la trasmissione del testo al Presidente del Governo spagnolo, per esprimere “ringraziamento e solidarietà per la posizione della Spagna a difesa della pace”.

Nella comunicazione, il comitato sottolinea di aver voluto manifestare al governo spagnolo “la solidarietà e la gratitudine che gli stanno facendo mancare il nostro governo e l’Europa”, ribadendo che “la pace è responsabilità di tutti” e che “la guerra non è un destino inevitabile, è il risultato delle scelte politiche di chi governa”.

La lettera contiene anche un passaggio critico nei confronti del Governo italiano e delle istituzioni europee, accusate di non esprimere una posizione “realmente nitida e coerente in difesa della pace e del diritto internazionale”.

La lettera è stata inviata oggi all’Ambasciata del Regno di Spagna in Italia e si può firmare su change al seguente link
https://c.org/gpjg2gQxQj

Di seguito il testo integrale della lettera.


Testo integrale

Oggetto: Lettera aperta di ringraziamento e solidarietà per la posizione della spagna a difesa della pace.

Signor Presidente del Governo,

Noi, cittadine e cittadini riuniti nel comitato “Empoli per la Pace”, desideriamo esprimerLe il nostro sincero ringraziamento per la posizione chiara e coraggiosa con cui la Spagna, sotto la sua guida, ha scelto di difendere i principi della Pace e del diritto internazionale platealmente violati, per l’ennesima volta, dagli Stati Uniti e da Israele.

Anche per noi, come per Lei, l’unica posizione dignitosa in questo momento si riassume in sole tre parole: No alla guerra.

Le minacce che Lei ha ricevuto — vergognose nella loro arroganza, coerenti con il modus operandi di potenze abituate all’arbitrio e all’impunità — non hanno piegato la Sua posizione. Di questo Le siamo sinceramente grati e per questo vogliamo esprimerle tutta la nostra solidarietà.

Non possiamo fare a meno di confrontare la Sua determinazione con il comportamento del nostro governo. Il governo italiano fugge dalle proprie responsabilità, sembra più preoccupato di non dispiacere i potenti del momento che di rappresentare interessi e sentimenti del popolo italiano, rispettando lo spirito e la lettera della nostra Costituzione.

La Costituzione Italiana afferma con straordinaria chiarezza il ripudio della guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. Si tratta di uno dei principi fondativi della nostra democrazia, nato dalla tragedia della guerra e dalla volontà di costruire un ordine internazionale fondato sulla pace e sulla cooperazione tra i popoli.

Vederlo oggi ignorato nella pratica politica, rappresenta per molti cittadini italiani motivo di profonda inquietudine.

Altrettanto deludente è la posizione dell’Unione Europea nel suo complesso. Anche le istituzioni europee non riescono ad esprimere una posizione realmente nitida e coerente in difesa della pace e del diritto internazionale, valori che dovrebbero essere fondanti della UE.

Signor Presidente, è proprio per questo che sentiamo il bisogno di far sentire la nostra voce — la voce della gente comune, dei cittadini che non hanno potere ma hanno una coscienza. Vogliamo che Lei sappia che non è solo. Che al di là delle istituzioni e dei governi, c’è una parte viva e consapevole dell’opinione pubblica europea che condivide i Suoi valori e che segue con ammirazione il coraggio della Spagna. La costruzione della pace deve e può trovare forza anche in questa coscienza civile europea.

“…non è vero che la guerra appartenga alla ‘natura’ degli esseri umani. Occorre quindi contrastare la narrazione che relega la pace nell’’utopia’ o nell’’ideale’. Non c’è nulla di naturale nella guerra e nemmeno nella pace. Ci sono solo le scelte che vengono compiute dai governanti e da chi li sostiene.”

Con gratitudine e solidarietà

Empoli per la Pace
Empoli (Firenze), Italia

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