Rifiuti indifferenziati ridotti del 15% con il divieto dei sacchi neri a Castelfranco: "Invertito il trend"

(foto gonews.it)
A Castelfranco la ricetta del sindaco Mini per ridurre la produzione di rifiuti indifferenziati da parte dei cittadini, la frazione più costosa in termini di smaltimento, dà i primi risultati positivi.
L'ordinanza dello scorso agosto, che istituiva il divieto di usare i sacchi neri per conferire qualsiasi tipologia di rifiuto, negli ultimi 4 mesi del 2025 ha fatto diminuire del 15 per cento il dato relativo ai rifiuti indifferenziati.
Questo dato è la conferma che l'intuizione dell'amministrazione comunale, che servisse richiamare i cittadini a una maggiore attenzione sul confezionamento dei sacchi di rifiuti era giusta. La leva per far scattare questa attenzione è stata sicuramente l'ordinanza, che con l'abolizione del sacco nero e la prescrizione di usare un sacco trasparente ha limitato i conferimenti impropri. I controlli sommari fatti dagli operatori ecologici e poi dalla polizia municipale hanno fatto il resto.
Nel 2025 per lo più dopo l'entrata in vigore dell'ordinanza, la polizia locale infatti ha avviato una serie di controlli a campione e 10 cittadini sono stati multati per aver confezionato male i rifiuti e conferito quindi sacchetti che non erano conformi alle disposizioni comunali.
Inoltre da quando l'amministrazione comunale ha deciso di combattere i comportamenti scorretti in materia di rifiuti, dai controlli della polizia locale sono spuntate anche le prime denunce a carico di cittadini che invece di smaltire i rifiuti correttamente hanno pensato di abbandonarli nel territorio. Tra i deferiti all'autorità giudiziaria c'è anche una persona che aveva risolto il problema dei rifiuti bruciandoli.
Insomma una serie di attività che hanno riportato l'attenzione della cittadinanza sul problema della corretta gestione dei rifiuti domestici e che ha fatto salire i numeri della raccolta differenziata, riducendo il conferimento di rifiuti indifferenziati negli ultimi 4 mesi del 2025.
“Questo – dice il sindaco Fabio Mini - in termini economici è in piccolo risultato, si parla di un risparmio di circa 18mila euro in 4 mesi. Allo stesso tempo è un dato importante per tutta Castelfranco e per i suoi cittadini, perché abbiamo, tutti insieme, invertito il trend di aumento della produzione di rifiuti indifferenziati. Anzi li abbiamo ridotti del 15 per cento contro l'aumento del 4,5 registrato nei primi 8 mesi del 2025.
Economicamente questi 18mila euro di riduzione dei costi che stimiamo, se li proiettiamo su un anno diventano circa 60mila euro. Ma è solo l'inizio secondo me, perché sono sicuro che possiamo migliorare ancora la raccolta differenziata con l'impegno di tutti, dai cittadini, al comune che deve vigilare e aiutare l'utente e migliorare”.
“Siamo riusciti a raggiungere questo risultato, - continua Mini - nonostante la vigilanza sul confezionamento dei sacchetti, che avevamo chiesto a Geofor al momento del ritiro, sia stata fatta in modo discontinuo e sporadico. Probabilmente se fosse stata attuata con maggiore continuità i risultati sarebbero ancora più importanti, ma su questo stiamo già sollecitando l'azienda. L'operatore deve fare un primo controllo visivo, attraverso i sacchi trasparenti per valutare eventuali rifiuti non conformi.
I soldi – spiega il primo cittadino - che abbiamo risparmiato e che risparmieremo con l'impegno di tutti ci serviranno per calmierare gli aumenti della Tari nei prossimi anni. Sono incrementi del costo al cittadino stabiliti da Ato Rifiuti, il soggetto politico che decide gli indirizzi in materia di rifiuti e che in provincia di Pisa è ancora governato dalla sinistra. Per le scelte fatte in questa sede è praticamente impossibile far regredire i costi della Tari, ma ora abbiamo uno strumento per contenere gli aumenti”.
Ma vediamo cosa dicono i dati per il comune di Castelfranco sul confronto 2024-2025. Grazie all'utilizzo dei sacchi trasparenti nell'ultima parte dell'anno, ogni cittadino ha prodotto circa 5 chilogrammi in meno di rifiuti indifferenziati, infatti si passa dai 138 chilogrammi pro capite del 2024 ai 133,11 chilogrammi del 2025. Un dato, 5 chilogrammi, che moltiplicato per il numero dei residenti, diventa una quantità significativa.
Questo comportamento, ha determinato, a conferma che l'analisi è giusta, un leggero aumento di altre tipologie di rifiuti che invece possono essere riciclati e il cui costo di smaltimento è più contenuto rispetto all'indifferenziato. Per fare alcuni esempi il vetro, è cresciuto di circa un chilogrammo procapite, passando dai 28 chili del 2024 ai 29 del 2025, la carta, che è una materia prima seconda per eccellenza, è passata da una produzione pro capite del 2024 fissata a 52,6 chili ai 53,55 chilogrammi del 2025.
Piccoli aggiustamenti, determinati dal fatto che alcuni rifiuti sono stati spostati, nelle abitudini dei cittadini, da un sacchetto all'altro e che ora la differenziazione viene fatta con maggiore precisione. In generale nel 2024 a Castelfranco mediamente un cittadino aveva prodotto 485,87 chili di rifiuti, mentre alla fine del 2025 il dato si è attestato a 468,66 chili con una diminuzione media di 17,16 chili.
Inoltre confrontando i dati totali 2024 con i dati totali 2025, mese su mese, si nota una flessione significativa dell'indifferenziato dal primo settembre 2025, in un anno in cui fino al divieto dei sacchi neri la tendenza era stata in crescita. Fino ad agosto 2025 infatti l'indifferenziato era cresciuto del 4,5 per cento rispetto al 2024, mentre già a settembre si nota una flessione di 38640 chili.
A ottobre la diminuzione dell'indifferenziato continua e rispetto allo stesso mese del 2024 il comune di Castelfranco ha prodotto circa 29840 chili in meno di rifiuti indifferenziati. A novembre la diminuzione è di 24350 chili, per dare alcuni dati.
Alla fine il saldo tra 2024-2025 sulla produzione di rifiuti indifferenziati è -15%. Un dato che ha permesso anche un piccolo risparmio sui costi generali di gestione dei rifiuti.
“Oltre al risparmio economico in questi numeri c'è anche una questione ambientale, - spiega l'assessore all'ambiente Davide Bartoli - che è dovere di tutti perseguire per il futuro nel nostro territorio. Ridurre i rifiuti indifferenziati significa ridurre una delle frazioni più difficili da gestire in termini ambientali tra i rifiuti domestici. L'indifferenziato infatti deve essere conferito in discarica e questo è un problema nelle politiche di tutela dell'ambiente. Aumentare i rifiuti riciclabili è invece un comportamento virtuoso. Noi siamo un territorio a vocazione prevalentemente industriale - manifatturiero nella zona di Castelfranco e tendenzialmente rurale nelle frazioni. Per motivi diversi in entrambe le zone è fondamentale, oltre che economicamente conveniente, potenziare i comportamenti virtuosi. Purtroppo, nonostante se ne sia parlato molto, in passato non sempre si è perseguito con determinazione come sta facendo questa amministrazione, un miglioramento delle politiche ambientali. Questo obiettivo politico, oggi più che mai, non è una scelta, ma un dovere di ogni amministrazione che voglia tutelare il futuro del territorio”.
Fonte: Comune di Castelfranco di Sotto