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Frode sui fondi Pnrr, sequestrati beni per quasi 2 milioni di euro

Indagine della Procura europea: coinvolte 12 persone tra consulenti fiscali e centri contabili. Contestati finanziamenti e crediti per lavori di efficientamento energetico inesistenti

Sequestro di beni per circa 1,98 milioni di euro nell’ambito di un’indagine su una presunta frode legata ai fondi del Pnrr destinati all’Italia. Il provvedimento è stato eseguito dalla Guardia di finanza di Biella su richiesta della Procura europea (Eppo) di Torino.

L’inchiesta, denominata “Nuovi Orizzonti”, riguarda un presunto gruppo criminale che avrebbe ottenuto finanziamenti pubblici e crediti fiscali per lavori di efficientamento energetico in realtà inesistenti. Tra i sospettati figurano consulenti fiscali e centri di servizi contabili operanti in diverse regioni italiane.

Secondo gli investigatori sarebbero state create società intestate a prestanome e falsificati i conti aziendali per dimostrare una solidità finanziaria fittizia. Dei quasi due milioni di euro ottenuti, circa 125mila proverrebbero dal dispositivo europeo per la ripresa e la resilienza.

Il sequestro ha riguardato beni riconducibili a 12 persone, tra cui conti correnti, tre immobili, due auto di lusso e quote di tre società. La scorsa settimana la Guardia di finanza di Biella, con il supporto dei colleghi di Piemonte, Lombardia, Veneto, Toscana, Basilicata e Calabria, ha eseguito il provvedimento di sequestro preventivo. Si tratta del secondo provvedimento nell’ambito della stessa indagine, dopo perquisizioni e sequestri per 3,3 milioni di euro effettuati nel luglio 2025.

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