"Posta e giornalismo", a Firenze il XXV Colloquio di storia postale

Si è svolto ieri il "XXV Colloquio di storia postale", voluto dall’Istituto di studi storici postali "Aldo Cecchi" odv in collaborazione con l’Archivio di stato cittadino, che ha ospitato l’incontro.
Incontro quest’anno intitolato "Posta e giornalismo", così da sottolineare il sessantesimo anniversario dell’Unione stampa filatelica italiana, fondata a Firenze l’8 maggio 1966 e che ora riunisce pressoché tutti i giornalisti, gli scrittori e i divulgatori specializzati nel settore filatelia e posta. In questi sei decenni diverse le attività condotte insieme all’Istituto.
"Con la vivacità e la vitalità degli interventi, il «Colloquio» dimostra due cose: la coerenza -peraltro direi quasi ovvia- della stretta connessione tra posta e giornalismo, e la feconda opportunità delle collaborazioni tra l’Istituto e le associazioni per la realizzazione dei tradizionali incontri, iniziate da pochi anni ma destinate a continuare”, commenta il direttore Issp, Bruno Crevato-Selvaggi. "Per il 2027, il tema sarà «Posta e rivoluzione» e già ho in mente a chi proporre di collaborare…".
"Inoltre, mi ha fatto molto piacere descrivere le donazioni di materiale ricevute ed è stato emozionante presentare il libro postumo di Aldo Cecchi e Beniamino Cadioli: un lavoro che sentivo come dovere e che finalmente ho portato a termine".
Le relazioni in sintesi
Emilio Simonazzi: "Commercianti e scrittori filatelici: Charles Coucourde e Charles Diena. I primi in Italia"
L’intervento contribuisce a una ricostruzione dell’attività filatelica che nel tempo ha accompagnato, affiancandolo, lo sviluppo del collezionismo dei francobolli nel nostro Paese, nei suoi aspetti, commerciali, collezionistici ed editoriali
Alberto Gerosa: "Qui Nuova York, vi parla Ruggero Orlando". Gli omaggi filatelici di un grande corrispondente"
Francobolli, annulli e buste primo giorno, raccomandate: per anni, con metodo e senza troppi orpelli, il grande giornalista e inviato speciale Ruggero Orlando (1907-1994) diede seguito alla passione filatelica di un collega della Rai di Milano, inviandogli corrispondenza dal palazzo di Vetro delle Nazioni Unite, a New York. Tra una pausa e l’altra degli eventi epocali negli Stati Uniti anni Sessanta, portati da Orlando con il suo stile inconfondibile nelle case degli italiani attraverso il tubo catodico
Claudio Baccarin: "Scritto misto. Il giornalismo filatelico tra XX e XXI secolo"
C’era un tempo, a cavallo tra la prima e la seconda metà degli anni Sessanta del secolo scorso, in cui quotidiani e periodici italiani non potevano non pubblicare una rubrica di filatelia, puntando soprattutto sulle novità. Non a caso, proprio nel maggio 1966 nasce a Firenze l’Unione stampa filatelica italiana, che associa giornalisti e scrittori interessati al collezionismo. Nei decenni successivi lo spazio sui giornali di carta, e in televisione, si è ridotto progressivamente. La rivoluzione di internet ha indotto buona parte della stampa filatelica a traslocare sul web e sui social
Giancarlo Morolli: "Tra dentelli e algoritmi - Il giornalista filatelico nell’era dell'intelligenza artificiale"
La letteratura filatelica sta attraversando una trasformazione epocale sotto la spinta delle tecnologie digitali. Strumenti e piattaforme un tempo impensabili stanno ridisegnando il modo in cui la conoscenza filatelica viene raccolta, elaborata e condivisa. A colmare e rinnovare i vecchi e i nuovi formati interviene oggi l’intelligenza artificiale, che sta modificando alla radice il ruolo e le competenze di filatelisti, giornalisti, editori e periti.
L’Ia non si limita a offrire un accesso inedito a fonti di ogni età e tipologia, ma mette anche a disposizione potenti strumenti di analisi, di interpretazione e di presentazione dei dati. Queste tecnologie aprono prospettive affascinanti, ma al tempo stesso pongono interrogativi cruciali: fino a che punto potranno sostituire l’esperienza e il giudizio umano? E quali saranno i limiti - o le nuove frontiere - del loro sviluppo nel mondo filatelico?
Paolo Deambrosi: "Editoria filatelica: presente e futuro"
L’editoria filatelica italiana resta un segmento importante ma spesso trascurato del collezionismo. Per inquadrare il presente occorre definire, anche a grandi linee, i fattori che l’hanno caratterizzata negli ultimi sessant’anni. Una volta identificate le principali problematiche che gli editori devono oggi affrontare, si può tracciare un percorso verso un’editoria e una filatelia rigenerativa. Un percorso fattibile solo con il contributo di tutte le realtà del sistema
Domitilla D’Angelo: "Prima pagina: battaglie giornalistiche di Alberto Bolaffi per la filatelia"
La rassegna di alcune delle "battaglie filateliche" che Alberto Bolaffi ha condotto dalle pagine della rivista "Il collezionista": fra le molte, boom e sboom, "Gronchi rosa", comportamento "barbarico" delle amministrazioni postali, dalla filatelia alla filografia
Beniamino Bordoni: "Dammi tre parole… musica canzoni francobolli "
Dammi tre parole è il tormentone di Valeria Rossi del 2001, ma questa volta non si tratta di "sole, cuore e amore": è la ricerca della posta e del francobollo nelle canzoni italiane. Può sembrare strano ma questi vocaboli appaiono nei testi delle canzoni molto più spesso di quanto si possa immaginare. La cosa più curiosa è che i francobolli sono menzionati anche da giovani rapper che forse non li hanno mai utilizzati, aprendo verso un mondo inaspettato che spazia tra i significati più o meno nobili della parola “francobollo”
Laura Cadioli, Deborah Cecchi e Diana Toccafondi hanno presentato il libro postumo di Beniamino Cadioli e Aldo Cecchi (curatore Bruno Crevato-Selvaggi) "La posta militare italiana nella conquista dell’Etiopia (1935-1938)"
Fonte: Ufficio stampa Istituto di studi storici postali “Aldo Cecchi” odv