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Razzini domina il Rally Montecatini Terme e Valdinievole

Il parmense, in coppia con Marcomini su Skoda Fabia RS Rally2, conquista la 41ª edizione della gara valida per il Trofeo Rally Toscano. Sul podio Danesi-Innocenti e Artino-Lettieri, davanti al pubblico di Piazza del Popolo

È stato di nuovo un pilota da fuori regione, a vincere il Rally Montecatini Terme e Valdinievole, la cui quarantunesima edizione si è svolta tra il pomeriggio di ieri e la giornata odierna, con 10 Prove Speciali a disposizione, incastonate in iun ampio raggio della Valdinievole e Montalbano. Prima gara per vetture "moderne" in Toscana, valida per il Trofeo Rally Toscano e primo atto del Campionato Aci Pistoia, "Memorial Roberto Misseri", è stata vinta dal parmense Marcello Razzini, in coppia con il piacentino Gianmaria Marcomini, su una Skoda Fabia RS Rally2.

Arrivato al "Valdinievole" con l’obiettivo di prepararsi al meglio in vista dell’imminente avvio della serie IRC, che scatterà tra un mese all’Isola d’Elba, Razzini ha preso il comando della gara a partire dalla terza prova speciale. La fase iniziale era stata invece caratterizzata dall’egemonia del romagnolo Simone Campedelli, affiancato alle note da Tania Canton sulla Toyota GR Yaris ufficiale. Anche loro avevano scelto Montecatini come banco di prova in vista del Campionato Italiano Assoluto Rally. Il test, però, non si è concluso nel migliore dei modi: l’equipaggio è stato infatti costretto al ritiro a causa di un problema alla trasmissione.

Da quel momento in poi Razzini ha preso in mano le redini della classifica senza più lasciarle, terminando con grande gioia nel bagno di folla all’arrivo di Piazza del Popolo, il "salotto buono" di Montecatini Terme.

Razzini, pilota di livello non nuovo a performance da assoluto, ha guardato il resto della compagnia dall’alto e secondo ad accarezzare la bandiera a scacchi è stato Emanuele Danesi, in coppia con Innocenti, anche loro su una Fabia RS. Già vittoriosi al debutto a bordo della vettura boema dello scorso novembre a Scandicci, il pilota di Marliana e il copilota di Pistoia hanno ribadito il buon feeling con il mezzo, riuscendo a firmare tempi costantemente da alta classifica, che li hanno proiettati sin da subito sopra il podio assoluto.

Notevole la loro prestazione, come tale è stata la terza piazza di Luca Artino, anche lui su Skoda. Il vicesindaco di Lamporecchio, tra l’altro impegnato anche lui quest’anno come co-organizzatore dell’evento, aveva al fianco un copilota debuttante, Nicolangelo Lettieri, con tutte le incognite del caso. Artino, già vincitore della gara per due occasioni puntava al podio, un desiderio che si è avverato con merito.

Ai piedi del podio l’elbano Luca Specos, con l’emiliano Fratta (Skoda) e ha completato la top five con ampio merito Alfredo “dedo” De Dominicis, in gara con una datata Peugeot 207 S2000, un mezzo decisamente anziano ma evidentemente efficace tra le sue mani. Affiancato dal lucchese Daddoveri, il pilota teramano ha compiuto una notevole progressione da un nono posto iniziale, certamente figlio del dover prendere le misure della vettura transalpina come anche del percorso che vedeva per la prima volta.

De Dominicis ha avuto ragione con un finale di gara incandescente del gentleman massese Giorgio Sgadò, in coppia con Panzani su una Citroen C3 Rally2, giunti quindi al sesto posto anche in questo caso assai meritato.

Il confronto a due ruote motrici è andato nelle mani di Michele Camarlinghi, con una Peugeot 208 Rally4. Affiancato da Pellegrini, l’ex Campione Italiano di velocità in salita, aveva iniziato con due secondi posti di categoria nell’ambo di prove del sabato pomeriggio/sera, per poi attaccare con forza dai primi chilometri odierni, riuscendo a tenere un ritmo sempre alto e a contenere gli attacchi sia di Alessandro Gori, con Ferrigno che di Davide Giordano ed Ezio Sichi, entrambi con la Lancia Ypsilon HF Rally4 ed entrambi visti in gran forma nonostante dovessero trovare il miglior dialogo con la vettura. Gori ha gettato la spugna nel finale per noie meccaniche, Giordano ha chiuso con 1’ di penalità scivolando fiori dalla top ten, all’undicesimo posto assoluto. Camarlinghi ha finito buon settimo assoluto.

In ambito femminile vittoria di Paola Fedi, con Massaro al fianco a bordo della Clio Rally3, seconde Maila Cammilli e Sara Vestrucci alla loro prima esperienza con la Peugeot 208 Rally4, terze la neo-coppia Noemi Artino e Luisa Lanera, con la Renault Clio Rally5.

Tra le prestazioni da grandi firme menzione speciale per Massimo Selmi con la non certo giovane Citroen C2 "Racing Start". Affiancato dall’esperta Giancarla Guzzi ha terminato con un cristallino decimo posto assoluto.

In diversi hanno mastiscato amaro, dal già citato Campedelli all’aostano Claudio Vona, vincitore del 2024, il quale cercava anche il riscatto dal ritiro dell’anno passato. Un riscatto mancato in quanto si è fermato, con la sua Skoda Fabia, durante la sesta prova, per uscita di strada quando era quarto assoluto. Sfortuna anche per Paolo Moricci, con Garavaldi, sulla Renault Clio Rally3, traditi dal differenziale posteriore a tre quarti di gara, quando erano nella mischia di vertice, conferma del loro indiscusso valore.

È stata nel segno del rinnovamento e del guardare al futuro, l’edizione duemilaventisei della competizione, a partire dall’assetto organizzativo: accanto a Laserprom 015, realtà storica e punto di riferimento dell’evento, debutta ART Motorsport 2.0, di Lamporecchio la scuderia guidata da Giuseppe Artino, assai attiva in ambito regionale e nazionale con diversi piloti.

La centralità della location, Montecatini Terme, ha rappresentato un elemento chiave sia dal punto di vista sportivo sia sotto il profilo promozionale, offrendo uno scenario di grande prestigio per la cerimonia di partenza e per l’arrivo finale.

Rispetto al 2025, il Rally ha ampliato i propri confini geografici coinvolgendo un’area ancora più vasta della Valdinievole e del Montalbano. Il tracciato ha toccato nuovamente la città di Vinci, patria di Leonardo, ha fatto ritorno a Monsummano Terme dopo otto anni di assenza – dove sarà previsto un riordinamento – e confermerà le significative presenze di Larciano e Lamporecchio.

Una sinergia generata con l’obiettivo di guardare al futuro, dare valore al patrimonio costruito negli anni e introducendo nuove idee e stimoli per accompagnare il futuro dell’evento. La co-organizzazione ha rafforzato evidentemente il coinvolgimento di un territorio allargato: oltre al capofila Montecatini Terme, saranno parte attiva della competizione i comuni di Larciano (da anni storica sede di partenza e arrivo), Buggiano, Lamporecchio, Massa e Cozzile, Monsummano Terme, Serravalle Pistoiese e Vinci.

LA TOP TEN ASSOLUTA: 1. Razzini-Marcomini (Skoda Fabia) in 43'05.0; 2. Danesi-Innocenti (Skoda Fabia) a 30.6; 3. Artino-Lettieri (Skoda Fabia Rs) a 1'21.9; 4. Specos-Fratta (Skoda Fabia) a 2'02.1; 5. ''Dedo''-Daddoveri (Peugeot 207) a 3'18.1; 6. Sgado'-Panzani (Citroen C3) a 3'26.3; 7. Camarlinghi-Pellegrini (Peugeot 208) a 5'20.4; 8. Russi-Matteoni (Peugeot 208) a 5'37.9; 9. Fagni-Fagni (Renault Clio) a 6'19.6; 10. Selmi-Guzzi (Citroen C2) a 6'31.1.

Fonte: Ufficio stampa

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