A Gonews Gaming arriva Dumpyland: tra Dante, punk e pop culture
Avete mai voluto giocare a un gioco dove interpretate un carcerato che vuole scappare da una prigione costruita dentro a un parco divertimenti all'interno di una discarica la cui mascotte è... un ratto? Un po' specifico come desiderio, però siete fortunati: esiste questo gioco (o almeno è in fase molto avanzata di sviluppo) e si chiama Dumpyland, sviluppato dal team toscano di Oniria Games.
Un action in 2.5D con visuale isometrica, una grafica colorata e originalissima, giocabile in singolo o con gli amici e con tanti minigiochi in stile 8-bit... ma che vuoi di più?
Dumpyland: lo raccontiamo nella terza puntata di Gonews Gaming, la rubrica dedicata agli appassionati dei giochi e della pop culture dietro al 'gaming'.
Oniria Games
Conosciamo Luca Pruner, il game director di Oniria Games ed ex studente della Scuola Internazionale di Comics di Firenze, indirizzo gaming. Insieme a Luca facciamo la conoscenza anche di Rebecca Depetro, game designer ed ex studentessa anche lei della Comics di Firenze.
Come nasce Oniria Games? "Il team nasce da quello che fu il nostro secondo progetto a scuola, con tema il sogno - spiegano -. Da lì il nome ‘Oniria’. Stavamo buttando giù qualche idea per il progetto finale del corso e - quasi per scherzo - abbiamo pensato a un gioco con protagonisti i traditori dell’inferno. Da questa idea poi è nato Dumpyland".
Dumpyland
Il gioco nasce con l'idea di "creare un’ambientazione dantesca, con personaggi e richiami all’inferno, ma per differenziarci abbiamo creato una grafica punk che fosse in contrasto con la solennità dantesca", spiega il team di Oniria Games.
L'avventura è ambientata in un parco divertimenti dentro a una discarica, Dumpyland, e come ogni buon parco divertimenti che si rispetti ha una mascotte: Dumpy. "È un ratto alato che vuole rappresentare il riscatto della discarica e dei suoi abitanti", spiega l’art director Rebecca.
Il vero punto di forza del gioco, come raccontano gli sviluppatori stessi, è il suo stile colorato, con toni accesi e saturi in stile punk, con richiami alla sticker art. Una combo di stili che funziona bene ed è accompagnato da una colonna sonora jazz che, come spiegano, "è uno stile musicale colorato, come lo è Dumpyland, e arriva immediatamente alle persone esternando bene la cultura pop".
Ma parliamo del gameplay: il videogioco è un action che si allinea al genere hack and slash, come God of War o Hades, e la visuale è dall'alto, isometrica. Quest'ultima è il risultato di una scelta precisa: "Il gameplay ha un feeling più reattivo e immediato, inoltre gli spazi hanno una resa migliore per giocare in singolo ma soprattutto in multiplayer". Un'altra peculiarità del gioco sono i minigame che richiamano lo stile dei vecchi giochi in 8-bit 2D e che hanno per protagonisti i personaggi del gioco.
A proposito del videogioco, in sviluppo da circa due anni, il team sta ancora lavorando al rilascio. Sebbene sia già in uno stadio piuttosto avanzato, risulta molto giocabile e godibile. "Ci siamo buttati a capofitto nel progetto e già dopo tre mesi di sviluppo abbiamo cominciato a partecipare a fiere del gaming per spronarci a fare sempre meglio", raccontano. Sul fatto che il gioco sembri praticamente completo, hanno risposto: "Siamo molto attenti ai dettagli, e questo ha un riscontro positivo nel pubblico".
Lo scorso anno i ragazzi di Oniria hanno partecipato alla Festa dell'Unicorno a Vinci come ex studenti della Scuola Internazionale di Comics di Firenze, mostrando il proprio progetto. Hanno partecipato anche al Lucca Comics & Games e alla First Playable di Firenze.
A Oniria Games, Gonews Gaming fa un in bocca al lupo, nella speranza di giocarlo prima possibile e poter dire di aver scovato una gemma rara della nostra regione. Appuntamento con la prossima puntata.





Niccolò Banchi
