Rimpasto in giunta a Castelfiorentino, Lega: "Servono spiegazioni più serie e trasparenti"

Dopo l'annuncio delle dimissioni del vicesindaco Fabio Tinti e il conseguente rimpasto di giunta, con l'ingresso di Gianluca D'Alessio come nuovo vice della sindaca di Castelfiorentino Francesca Giannì, arrivano i primi commenti dalle opposizioni.
Dal gruppo Lega di Castelfiorentino si prende innanzitutto atto delle dimissioni e del rimpasto annunciato dal sindaco. Tuttavia, sostengono che l'amministrazione avrebbe scelto di raccontare la propria azione soprattutto attraverso una dimensione personale, "fatta di amicizie, comitati elettorali, 'ragazzi', e rapporti umani.
Un racconto che la Lega definisce "certamente suggestivo", ma che - sottolineano - direbbe "molto poco ai cittadini sulle vere ragioni politiche e amministrative di un cambio così rilevante".
Secondo il gruppo consiliare, infatti, la sostituzione di un vicesindaco e la conseguente redistribuzione delle deleghe non possono essere considerati una semplice staffetta. "Non è il naturale sviluppo di un comitato elettorale", affermano, ma una scelta che riguarda direttamente il governo della città e che, proprio per questo, meriterebbe spiegazioni "più serie e trasparenti"».
La Lega evidenzia inoltre come nella vicenda entri in gioco anche il voto espresso dai cittadini. Gli elettori, ricordano i rappresentanti del gruppo, avevano infatti scelto un determinato rappresentante, mentre oggi si trovano di fronte alla nomina di un altro amministratore.
Una dinamica che, pur essendo formalmente legittima, "rischia di indebolire la credibilità e la stabilità di un’amministrazione eletta meno di due anni fa".
Nel loro intervento i consiglieri sottolineano anche che, a loro avviso, "le istituzioni non sono il luogo dell’autocelebrazione e la giunta non è una squadra costruita sulla base delle fedeltà personali".
Per questo motivo il gruppo invita il sindaco a portare la discussione nelle sedi istituzionali. "Se davvero si vuole parlare alla comunità - scrivono - il luogo giusto non è un post sui social ma il Consiglio comunale", dove il primo cittadino dovrebbe spiegare con chiarezza le ragioni del rimpasto e le conseguenze sull’azione amministrativa.
La nota si conclude con un messaggio netto: "Castelfiorentino ha bisogno di amministrazione, non di narrazione".