Terziario pisano, cauto ottimismo per il 2026: migliorano fiducia e prospettive

Le imprese pisane del terziario guardano ai primi mesi del 2026 con un cauto ottimismo in un quadro di prudenza, ma non di recessione, dove si attendono condizioni più favorevoli per tornare a crescere nel corso del prossimo anno. È quanto emerge dall’ultima indagine realizzata da Confcommercio a livello regionale in collaborazione con Format Research.
L'analisi prende in esame un campione delle 19.756 imprese del terziario pisane (8.860 del settore del commercio, 7.971 del turismo e 2.925 dei servizi), con un numero compreso tra 1 e 9 addetti e tra 10 e 49 addetti.
"Il terziario sta attraversando una fase di rallentamento, ma non di arretramento, anche se in questo momento prevale la preoccupazione per l'impatto del conflitto in Medio oriente sul nostro tessuto economico" il commento del presidente di Confcommercio Pisa Stefano Maestri Accesi - "In questo contesto di incertezza i dati dell’Osservatorio indicano una dinamica di prudenza più che di crisi: nella seconda parte del 2025 si registra una frenata dei ricavi e, in misura più contenuta, dell’occupazione, ma le aspettative delle imprese per il 2026 tornano a migliorare e indicano una possibile ripresa nei prossimi mesi. Le imprese del terziario continuano a dimostrare capacità di adattamento, pur in un contesto economico caratterizzato da costi elevati e margini compressi.2
"Il terziario continua a essere uno dei pilastri della nostra economia e dimostra una forte capacità di tenuta anche in una fase complessa, dove il protrarsi del conflitto in Medio Oriente e le tensioni internazionali alimentano le incertezze" afferma il direttore generale di Confcommercio Pisa Federico Pieragnoli. "Stiamo attraversando una fase di assestamento dopo gli anni della ripresa post-pandemica. Per trasformare le aspettative di ripresa in crescita concreta è però necessario rafforzare le condizioni di stabilità economica e sostenere gli investimenti delle imprese, che restano il motore della vitalità economica e sociale dei nostri territori".
Tra le imprese pisane si registra un miglioramento diffuso del clima di fiducia in previsione di giugno 2026 al 40% rispetto al 26% di dicembre 2025. Migliora anche la fiducia nell'andamento della propria attività in vista della bella stagione, 51% contro il 42% di fine anno.
Sull'andamento dei ricavi le prospettive sono orientate al recupero nel primo semestre 2026 per il 49% delle imprese del terziario di Pisa e provincia rispetto al 35% di dicembre 2025.
Atteso un recupero anche sul fronte dell'occupazione, con il 51%, delle imprese che prevede una ripresa, con ristorazione e ricezione turistica tra i settori trainanti, mentre si mantiene stabile l'indicatore del fabbisogno finanziario delle imprese: il 47% degli imprenditori si aspetta un miglioramento per il 2026, con il settore commercio no-food lievemente più cauto rispetto agli altri.
Fonte: Ufficio stampa Confcommercio Provincia di Pisa