Finalmente ha preso avvio la procedura per la formazione del Piano Operativo Comunale strumento fondamentale per dare gambe ai principi urbanistici fissati dal Comune. Gli obiettivi ricalcano quanto già indicato nel progetto del Piano Strutturale ma al momento nonostante siano passati anni dall’avvio della procedura non hanno portato ad una concreta azione volta a trasformare le parole in fatti, con la conseguenza che il problema delle concerie in disuso è ancora tutto sul tappeto.
L’avvio del processo di formazione del Piano Operativo pur essendo in se un fatto positivo da luogo a vari interrogativi. Sarà un processo veramente partecipato o assisteremo a quanto accaduto per il Piano Strutturale in cui la partecipazione e il coinvolgimento della comunità sono stati elementi più di facciata che di sostanza. Ed inoltre quanto durerà ancora la lunghissima gestazione del Piano Strutturale del Comune di San Miniato e quando l’Amministrazione intende dare informazione ai cittadini in merito all’iter ancora da svolgere.
Se la definizione dei nuovi strumenti urbanistici è in alto mare nonostante la procedura sia iniziata da anni, in alto mare troviamo anche la funzionalità degli Uffici tecnici comunali la cui estrema lentezza operativa nel dare risposte ai cittadini e agli operatori economici oltre ad essere inaccettabile influisce negativamente sul comparto della edilizia privata con danni alle attività economiche e ai cittadini.
Lega San Miniato
