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Un anno dall'emergenza meteo di marzo 2025 in Toscana: il punto sugli interventi

Alluvione Empoli, marzo 2025

Venti gli interventi urgenti tra la piana fiorentina, Empoli, l'area pistoiese fino a Palazzuolo sul Senio. Giani: "Opere di difesa del suolo sono prioritarie"

Una giornata di approfondimento in Regione a un anno dagli eccezionali eventi meteo che hanno interessato in particolare il territorio della Città metropolitana di Firenze e delle Province di Livorno, Lucca, Pisa, Pistoia e Prato.

Nella sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati si è fatto il punto, in particolare, sui lavori di somma urgenza del Consorzio di Bonifica nel Comprensorio di Bonifica 3 Medio Valdarno: 20 interventi diffusi sul territorio per un valore complessivo di poco meno di 19 milioni che oltre a Sesto Fiorentino, con la demolizione del ponte di Piazza del Mercato ed il rifacimento delle spallette di contenimento, hanno interessato gran parte della Piana Fiorentina (Calenzano, Campi Bisenzio, Signa e Firenze), l'area Pistoiese (Agliana e Quarrata) ed Empoli fino ad arrivare anche ai confini regionali con l'intervento per la pulizia dai rifiuti del Torrente Rovigo a Palazzuolo sul Senio.

In quelle ore concitate del 14 e 15 marzo 2025 interessate dalla violenta concentrazione dei fenomeni atmosferici si è calcolato che le idrovore del Consorzio hanno pompato oltre 13 milioni di metri cubi di acqua. Immediata è stata la risposta di tutta la macchina regionale con il coinvolgimento in particolare del settore di Protezione Civile. Dal 13 marzo 2025 sono stati attivati dagli Enti Locali oltre 2.700 volontari, con più di 1.300 risorse impegnate: tra cui motopompe, idrovore, motoseghe, veicoli per trasporto disabili, pulmini e fuoristrada.

Il 14 marzo è stata attivata la Colonna Mobile regionale della Toscana con ulteriori 661 volontari 425 mezzi e attrezzature. Sono state impiegate circa 260 unità di personale degli enti oltre al personale regionale. Il 15 marzo 2025 il Presidente della Regione ha avanzato al Ministro per la Protezione Civile la richiesta di riconoscimento dello stato di emergenza di rilievo nazionale.

"C'è una grande soddisfazione rispetto alle opere di difesa del suolo che sono prioritarie nell’azione della Regione" dice il presidente e commissario per l'emergenza Eugenio Giani. "Ogni giorno infatti vedo in Toscana nuove realizzazioni. Sabato scorso per esempio a Montale abbiamo ultimato quello che è un elemento di disciplina del suolo molto importante, con 600 mila euro di intervento. In questi giorni abbiamo poi previsto la posa della prima pietra per una cassa d'espansione importante sull'Arno. Insomma una serie di interventi che stamattina sono stati elencati e che vedono la Regione Toscana attraverso il suo braccio operativo, ovvero i Consorzi di Bonifica e attraverso la sua struttura operativa che è il Genio Civile, intervenire con grande forza per la difesa del suolo e la prevenzione da quello che è il dissesto idrogeologico".

"Ringrazio il Consorzio di Bonifica per il paziente e importante lavoro che troppo spesso emerge soltanto durante le emergenze - ha detto il sottosegretario alla Presidenza della Regione Bernard Dika - mentre è quotidiano e fondamentale per la prevenzione. Pensiamo all’opera per mettere in sicurezza il futuro dell’Arno, con le tante comunità che sono vicine al fiume, proprio con l’approssimarsi del sessantesimo anniversario dell’alluvione del 66. Lavori costanti e imponenti: dalle casse di espansione allo scolmatore. La sfida che ci attende è quella di intervenire per mettere in sicurezza anche il reticolo idrico minore. Tante testimonianze ci raccontano sempre più spesso di torrenti che assumono una forza mai vista dalle generazioni precedenti. Ecco l'effetto del cambiamento climatico, che non è un tema da convegni, ma è la vita reale anche di noi toscani. Occorre dunque lavorare tutti insieme: Regione, Comuni e Consorzi per realizzare quelle opere di difesa idraulica che aiutino i cittadini a sentirsi sicuri".

Gli interventi tecnici sono stati a cura di Bernanrdo Gozzini, direttore del Consorzio LAMMA Toscana, di Lorenzo Sulli dell'Autorità di bacino distrettuale dell'Appennino Settentrionale, di Camilla Bertolini del Coordinamento attività post evento Regione Toscana e di Iacopo Manetti, direttore Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno. A seguire si è svolta la tavola rotonda con ANCI Toscana e i Sindaci interessati.

"Tutti gli interventi sono sostanzialmente terminati da tempo o siamo alle rifiniture finali; oltre a riparare i danni e a riportare alle condizioni pre-evento si sono restituiti corsi d'acqua con opere e sistemazioni idrauliche in grado di garantire una maggiore sicurezza idraulica ai territori interessati – ha detto il Presidente del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno, Paolo Masetti - Lavori straordinari, realizzati in accordo e stretta collaborazione con la Regione che per il Consorzio si sono sommati all'attività ordinaria, quotidiana che è abbiamo svolto senza alcuna perdita di attenzione. Questo anno di lavori è la dimostrazione delle professionalità tecnico-operative ma anche amministrative e finanziarie e che il nostro Consorzio di Bonifica e i consorzi di bonifica toscani sono in grado di mettere in campo in materia di difesa del suolo per la resilienza climatica della nostra regione, anche come esempio per l'intero sistema Paese".

Il Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno nel corso della mattinata ha anche reso nota la data di presentazione in anteprima assoluta - alla presenza dei principali protagonisti della vicenda e del regista Matteo Marson - del documentario "RIO ROVIGO - Un'operazione controcorrente" fissata per lunedì 13 aprile ore 17 presso il cinema LA COMPAGNIA | Via Cavour, 50/R – Firenze.

I 20 interventi realizzati

Empoli

I lavori sugli argini dell'Orme e rio Cappuccini

Provincia di Firenze

Provincia di Pistoia

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