Multiutility, quindici sindaci: "Servizio idrico in house, ora via la Borsa da statuto"

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Quindici sindaci dell'Ambito Territoriale Ottimale 3 - Medio Valdarno dell'Autorità Idrica Toscana hanno adottato il documento di indirizzo che avvia il percorso per l'affidamento in house del servizio idrico integrato a Publiacqua, mantenendo l'attuale configurazione all'interno della società Plures.
I sindaci chiedono modifiche allo statuto della multiutility per rafforzare il controllo pubblico e cancellare ogni riferimento alla quotazione in Borsa. Il documento approvato, quindi, conferma il percorso verso la gestione interamente pubblica mantenendo l’attuale configurazione tramite Plures, ma chiede la contestuale revisione delle regole della società.
Il documento è firmato dalle sindache e i sindaci dei comuni di Agliana, Barberino del Mugello, Borgo San Lorenzo, Calenzano, Campi Bisenzio, Cantagallo, Carmignano, Castelfranco Piandiscò, Gambassi Terme, Londa, Rufina, San Godenzo, Sesto Fiorentino, Vaiano e Vicchio
La nota
L’approvazione del documento di indirizzo per l’affidamento in house del servizio idrico all’interno di Plures segna il passaggio definitivo ad una gestione dell’acqua interamente pubblica, come richiesto dai cittadini col referendum del 2011 e dalle nostra amministrazioni comunali in tutti questi anni di dibattito intorno alla nuova configurazione della multiutility.
Per le nostre amministrazioni si tratta di un risultato storico di grande soddisfazione, poiché da sempre abbiamo espresso contrarietà sia alla quotazione in borsa della multiutility, sia al modello di società mista per la gestione dell’acqua. Ancora due anni fa la quotazione in borsa sembrava inevitabile, oggi è diventata maggioritaria e capace di orientare le scelte in Toscana. Il risultato dimostra che la politica, quando ha coraggio e visione, può contrastare la speculazione economica nei servizi pubblici e rimettere al centro l’interesse dei cittadini.
Riportare i servizi pubblici in mano ai comuni è sempre stata per noi la configurazione più idonea a rispondere alle esigenze dei territori e degli utenti. Il percorso individuato avvia una nuova fase in cui i Comuni tornano protagonisti nella proprietà e nella gestione dei servizi, con l’obiettivo di rafforzarne la qualità e garantire la sostenibilità delle tariffe per cittadini e imprese.
Per il ritorno alla piena proprietà dei comuni della società del servizio idrico sarà necessaria una revisione dello statuto della società Plures: saranno eliminati i riferimenti alla quotazione in borsa e sarà introdotto il principio del controllo analogo sul gestore del Servizio Idrico Integrato, rafforzando così il ruolo dei Comuni soci nella governance.
La revisione statutaria dovrà essere anche l’occasione per iniziare un confronto politico tra i Comuni per individuare, all’interno della multiutility, strumenti di governance e meccanismi che consentano una piena condivisione degli indirizzi strategici e dei piani industriali tra soci e società. Tra gli obiettivi indicati figurano il rafforzamento del monitoraggio economico-finanziario su spese e investimenti, maggiore trasparenza ed efficienza gestionale, la tutela dell’interesse pubblico e adeguate garanzie per lavoratori e occupazione.