"Dalla parte delle donne. 100 mattonelle 100 volti", l'installazione curata dall'artista Nataly Arancio, è stata inaugurata domenica 15 marzo 2026.
L'opera è stata collocata in Piazza della Pace, a Sovigliana, e rappresenta cento volti di donne su altrettante piastrelle, per "unire arte, memoria e consapevolezza di sé", come afferma la stessa artista.
“Quest’opera rappresenta un messaggio forte e necessario per la nostra comunità - commenta Daniele Vanni, sindaco di Vinci.
Attraverso l’arte si dà voce alle storie, al coraggio e ai percorsi di tante donne che hanno contribuito a cambiare la società. Collocarla proprio a Sovigliana, in uno spazio pubblico vissuto ogni giorno dai cittadini, significa trasformare un luogo quotidiano in uno spazio di memoria, riflessione e ispirazione. Come amministrazione crediamo che iniziative come questa siano importanti per promuovere una cultura del rispetto, della parità e della consapevolezza, valori che vogliamo continuare a sostenere con convinzione”.
Così Mila Chini, assessora assessora alle pari opportunità e alle politiche di genere del Comune di Vinci: “L’inaugurazione di quest’opera rientra fra gli eventi che l’amministrazione comunale dedica alle donne in occasione dell’8 Marzo. Le iniziative si concluderanno in aprile, quando domenica 12 presso il teatro di Vinci, l'amministrazione comunale e la Consulta delle donne, presenteranno lo spettacolo ‘Come l'acqua’, uno pensato per celebrare l'attività sul territorio de L'acqua in gabbia”.
L'opera raffigura i volti femminili di personalità che si sono contraddistinte nella Storia, ma anche lungo il Novecento e ai giorni nostri. Artiste, scienziate, politiche, sante, attiviste che hanno lasciato un segno importante di sé.
Un'opera simbolica perché la storia di ognuna di queste donne possa essere ispirazione di forza e resilienza per chi si trovi ad affrontare fasi delicate e difficili della vita come la malattia.
L’ispirazione dell’opera nasce dal podcast Morgana, di Michela Murgia e Chiara Tagliaferri
"Il filo che lega ognuna di loro è la libertà e la forza di aver scelto per la propria vita nonostante le avversità e le difficoltà, in particolare le questioni di genere e spesso in quanto categorie escluse", conclude Nataly Arancio.
Fonte: Comune di Vinci - Ufficio stampa
