Rinviata variazione di bilancio, Tomasi (FdI): "Buco in sanità emorragia insanabile"

Palazzo del Pegaso, sede del Consiglio regionale della Toscana
"I dati non mentono. Il buco in sanità è passato dai 181milioni del 2023 ai 293milioni del 2025, come scritto nel conto economico del quarto trimestre 2025. Un’emorragia insanabile – quasi un miliardo dal 2020 al 2025 di perdite - che non ha prodotto alcun aumento dei servizi ma, al contrario, maggiori sprechi. Giani non racconta la verità quando dice di aver aumentato le tasse ai toscani per garantire i servizi. Le ha aumentate per cercare di ripianare un buco che in parte è sicuramente fisiologico, ma nell’altra è dovuto esclusivamente all’incapacità di gestione".
Così il portavoce dell’opposizione in consiglio regionale Alessandro Tomasi (FdI) interviene sulla variazione del bilancio di previsione finanziario 2026-2028, che sarebbe dovuta essere all'ordine del giorno nella seduta di domani, rimandata in seguito ad approfondimenti del Mef, Ministero di economia e finanze.
"I conti non tornano, - aggiunge Tomasi - nonostante la presentazione e l’anticipazione della variazione fatta in pompa magna dal Presidente Giani. Adesso occorre che la variazione torni in commissione per una nuova analisi alla luce di quanto contestato dal Mef. Oggi sappiamo che il 12 marzo scorso il Ministero ha ritenuto che l’ammontare degli accantonamenti non fosse adeguato. E sempre oggi abbiamo appreso che la variazione domani non sarebbe potuta andare in bilancio. Sulle criticità emerse Giani dovrebbe intervenire per spiegare quanto accaduto, invece non è stata data alcuna spiegazione".
"La verità è che la Regione Toscana, con le sue Asl, ha perso il controllo della spesa e deve far fronte, in un’emergenza ormai continua, agli aumenti sulle utenze senza alcun piano di efficientamento, ai fitti passivi, alle mancate alienazioni, al costo del personale amministrativo e non sanitario, all’incremento del costo del personale dirigente. Per esempio è passata dai 184milioni per la mobilità passiva del 2023 ai 261 del 2025, dai 25milioni di riscaldamento del 2020 ai 41milioni del 2025, dai 60milioni di elettricità del 2020 agli 88milioni del 2025: aumenti non dipesi chiaramente dalla Regione, la quale ha invece la piena responsabilità di non aver fatto niente, né progettato né investito, per l’efficientamento energetico degli immobili. Tanto se non bastano i soldi, Giani aumenta l’Irpef ai cittadini in un bilancio generale in cui ancora sono previste le risorse per la terza torre di Novoli. Questa inerzia produrrà il blocco della sanità pubblica tra qualche anno. Non solo, dai dati emerge che dei 70milioni di accantonamento per la copertura diretta dei rischi del 2024, ovvero per pagare i risarcimenti in caso di errori medici e non solo, si passa ai 20 del 2025. Nel frattempo, la Regione starebbe cercando un broker assicurativo che dica se è conveniente o meno passare alle assicurazioni private invece che all’autoassicurazione. Una manovra, questa, che intanto serve esclusivamente per cercare di ripianare il buco. Inoltre dalla Toscana si continuano ad esportare i rifiuti, anche quelli sanitari, che costano alle tasche pubbliche 15milioni all’anno. Continuano ad aumentare le risorse del personale non medico dirigenziale, dagli 83milioni del 2020 agli oltre 100 del 2025, e nei quadri economici si leggono anche i costi degli amministrativi che passano dai 163milioni del 2020 ai 172milioni dell’ultimo trimestre 2025. Nel frattempo Giani niente dice su come farà a garantire personale nelle Case di comunità in realizzazione, né come intervenire sulle carenze di infermieri ed oss in alcuni ospedali toscani. Infine oggi cosa propone la giunta? Di rinviare la variazione per i conti che non tornano. Inaccettabile" conclude il portavoce dell’opposizione.
Forza Italia: "Urge commissario per la Sanità"
"Quanto emerso in queste ore, è indice di un pressappochismo che lascia allibiti. La seduta del Consiglio regionale della Toscana, convocata per domani mattina per pareggiare i conti delle Asl nel 2025 con uno stanziamento ad hoc di 80 milioni, è stata rinviata al 31 marzo. Addirittura, manca ancora la cifra esatta della perdita d'esercizio da ripianare. Ma com'è possibile che in Regione non sappiano neanche fare i conti? Chiediamo un commissariamento urgente per la Sanità toscana". Lo dichiarano i consiglieri regionali di Forza Italia, Marco Stella e Jacopo Ferri. "Ogni anno abbiamo una previsione di bilancio e uno scostamento, è diventata una situazione sistemica, cronica dei conti della sanità. Oltretutto, quando in Commissione abbiamo chiesto da dove nascesse questo buco di bilancio in sanità, nessuno è stato in grado di risponderci. Negli anni, la spesa sanitaria della Regione Toscana è cresciuta a dismisura. Oltre al commissariamento della Sanità, chiediamo l'audizione congiunta dei direttori delle tre Asl, in modo da capire quali sono le criticità finanziarie del Sistema sanitario toscano".
La Porta (FdI): "Preoccupati della gestione improvvisata"
Firenze, 17 marzo 2026 - "Quanto accaduto oggi in Consiglio Regionale Toscano ci lascia esterrefatti, dato l’evidente disorientamento istituzionale che il governatore e la sua giunta hanno causato. Il Mef, e lo si apprende oggi, avanza rilievi sul bilancio della sanità, che ancora non conosciamo nel dettaglio, ed eravamo stati proprio noi a chiedere una settimana in più per discutere la variazione di bilancio. Ad un giorno dall’aula in cui si sarebbe dovuta affrontare una delle questioni più importanti e delicate come lo è la sanità, si è arrivati all’annullamento della seduta. Ci lascia allibiti anche solo immaginare cosa sarebbe potuto accadere se non avessimo chiesto quel rinvio, e non possiamo che essere ancor più preoccupati oggi alla luce di questa gestione improvvisata, per non dire fantasiosa, di ciò che riguarda la vita dei toscani da parte del governatore e dei suoi assessori. Una lettera confusa, a firma del direttore della Sanità Federico Gelli, che ci chiediamo per quale motivo non porti, peraltro, quella di Giani, liquida velocemente un tema fondamentale. Giani evidentemente però preferisce i proclami trionfali sui giornali, dando numeri casuali, lanciati ormai da settimane, che però non corrispondono alla realtà. Quanto sta accadendo è gravissimo, il nostro dubbio che Giani non voglia ascoltare i professionisti ed i dirigenti, alla luce di questa giornata, è più che lecito. Noi, con serietà, approfondiremo e chiederemo, non appena avremo ulteriori elementi, la convocazione della prima e della quarta commissione, oltre che una comunicazione urgente del presidente". Così in una nota il capogruppo in Consiglio Regionale di Fratelli d’Italia Chiara La Porta.