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Omicidio Maati Moubakir, la testimonianza: "L'ho visto esalare l'ultimo respiro"

Nell'aula bunker di Santa Verdiana, dove si sta celebrando il processo sull'omicidio di Maati Moubakir, è stato il turno di una testimonianza che ha colpito. "Stava esalando l'ultimo respiro, giaceva in una pozza di sangue. Ero lì con gli amici, abbiamo visto scoppiare la rissa, poi urla e inseguimenti. Abbiamo provato a prendere il bus per tornare a casa, e abbiamo visto la vittima crollare a terra, come se fosse stato spinto da qualcuno già a bordo" sono state le parole di uno dei testimoni.

A riportarle è La Nazione, secondo cui il racconto si è fatto anche più crudo. In aula erano presenti tutti e cinque i giovani imputati di omicidio volontario aggravato dall’aver agito per futili motivi e con crudeltà. Moubakir venne accoltellato all'alba del 29 dicembre 2024 fuori da una discoteca di Campi Bisenzio, era originario di Certaldo. I cinque imputati rischiano tutti l'ergastolo.

Il testimone ha raccontato di aver provato le prime manovre di emergenza e, con la vittima già esanime, ha detto di aver visto un ragazzo incappucciato che lo "ha afferrato per i capelli poi lasciato cadere, l’impressione è che si sia reso conto che era morto, subito dopo si è messo le mani nei capelli". Ha riferito di aver visto anche un gruppetto di giovani con in mano una roncola e un machete: "Sono arrivati a pochi metri da noi ci hanno guardato, hanno esclamato “non sono loro” e sono scomparsi nel nulla".

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