Morta Graziella Buoncompagni, lutto ad Arezzo per la storica imprenditrice orafa

È morta Graziella Buoncompagni, storica imprenditrice aretina e fondatrice del Gruppo Graziella, realtà diventata negli anni uno dei gruppi leader nel mercato internazionale dei prodotti di lusso. La sua scomparsa ha suscitato cordoglio in tutta la Toscana, in particolare nel mondo dell’imprenditoria e delle istituzioni.
A ricordarla è stato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che ha sottolineato il valore umano e professionale dell’imprenditrice: “Con Graziella Buoncompagni Arezzo e la Toscana perdono una figura straordinaria, simbolo di eleganza, creatività e lavoro”.
Giani ha ricordato anche il riconoscimento ricevuto nel 2008, quando le fu conferita l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica dal presidente Giorgio Napolitano.
“Un esempio dell’ingegno toscano e della forza e determinazione delle donne. Tutto questo in un settore che rappresenta forse più di ogni altro l’identità aretina, quello orafo. Alla famiglia va il cordoglio della Regione, certi che i valori che Graziella ha portato avanti, nel lavoro, ma anche nell’impegno solidale non andranno perduti”, ha concluso il presidente.
Cordoglio anche da Confindustria Toscana Sud, che ha ricordato la lunga carriera dell’imprenditrice. La sua attività iniziò in giovane età e proseguì nel 1958, quando aprì a Campoluci un piccolo laboratorio orafo, avviato in autonomia grazie a spirito d’iniziativa, creatività e solide competenze tecniche.
Nel corso dei decenni l’impresa è cresciuta fino a diventare un gruppo attivo in diversi settori, dall’oreficeria alla moda, dall’immobiliare all’alberghiero fino alle energie rinnovabili, mantenendo sempre un forte legame con il territorio aretino.
Nel messaggio di cordoglio, gli industriali aretini hanno ricordato Buoncompagni come “una grande donna e una grande imprenditrice, con determinazione ed energia incrollabili, capace di affermarsi in un periodo in cui le donne imprenditrici erano ancora rarissime”, sottolineando anche il rapporto costante mantenuto negli anni con dipendenti, collaboratori e comunità locale.
Le condoglianze sono state rivolte ai figli Gianni e Maria Rosa, ai nipoti e a tutta la famiglia.