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Progetto Caritas per giovani LGBTQ+ in difficoltà

Sportello di ascolto e casa di accoglienza, un aiuto per ricostruire un percorso di vita e sostegno per giovani LGBTQ+

Nella diocesi di Firenze nasce un progetto specifico di supporto e accoglienza per i giovani LGBTQ+ e i loro familiari. L'iniziativa rientra nell'ambito di "Go Future" il piano triennale 2024/2026 promosso dalla Caritas diocesana di Firenze, dedicato ai giovani fra i 16 e i 35 anni, e sostenuto da Caritas Italiana.

Se nel 2024 l'obiettivo principale è stato il contrasto alla povertà educativa, e nel 2025 ci si è concentrati sui NEET, giovani che non studiano e non lavorano, con attività che proseguono e servizi tutt'oggi attivi, nel 2026 un'attenzione specifica si è voluta dedicare al sostegno ai giovani LGBTQ+ che necessitano di un supporto per il proprio percorso di crescita, che affrontano discriminazioni, rapporti difficili in famiglia, o che hanno esigenze di protezione perché vittime di omotransfobia, o a rischio di violenza, per motivi connessi all’orientamento sessuale e all’identità di genere. Il progetto prevede anche un'attività di sensibilizzazione e la costruzione di una rete per promuovere l'accoglienza e contrastare la discriminazione nelle diverse comunità.

Lo specifico progetto dedicato ai ragazzi LGBTQ+, realizzato grazie ai servizi della Fondazione Solidarietà Caritas ETS, si inserisce nell'ambito dell'impegno del Coordinamento per la pastorale dell'inclusione istituito in diocesi nel 2024 per favorire l'accoglienza e l'accompagnamento pastorale per le persone omosessuali. Il Coordinamento è frutto di un percorso di ascolto e preghiera partito dalla richiesta di famiglie con figli omosessuali.

"Da tempo stiamo facendo un cammino insieme a coppie, ragazzi omosessuali e ai loro genitori che spesso hanno bisogno di attenzione, di riferimenti, di strumenti per relazionarsi con figli che hanno fatto coming out - spiega don Andrea Bigalli, che fa parte del Coordinamento. - Il punto da cui partire è sempre la relazione. Accogliamo un desiderio di dialogo e bisogni spirituali da ascoltare. Questo progetto rappresenta un ulteriore atto concreto di vicinanza e di impegno della Chiesa che a tutti viene incontro e tutti accoglie nel segno dell'amore di Dio. È un servizio dove ragazzi e ragazze possono chiedere aiuto per costruire serenamente il proprio percorso di vita, per evitare isolamento o peggio discriminazione nel contesto sociale o familiare, un luogo dove possiamo occuparci della cura di lacerazioni e sofferenze personali".

Per i ragazzi LGBTQ+ e i loro genitori è stato attivato ed è già operativo uno sportello psicologico di ascolto, sei ore a settimana distribuite su più giorni, presso la Casa della Carità della Fondazione Solidarietà Caritas ETS (via Arcangelo Corelli, 89 Firenze): martedì ore 16-17, mercoledì ore 17.15-19.15, venerdì ore 16-19. Collegata allo sportello, è stata inoltre messa a disposizione una linea telefonica di aiuto (320 8213623) attiva il mercoledì dalle ore 9 alle 12.30.

Un gruppo di psicologi formati è a disposizione per colloqui individuali, per supportare i ragazzi in difficoltà nell'affrontare ansia e paura in relazione al loro futuro, alla comprensione di se stessi e all'accettazione nel contesto familiare e sociale. Verranno inoltre gestiti dagli psicologi gruppi di auto aiuto, mentre in collaborazione con le scuole sarà segnalata la presenza dello sportello di aiuto.

Inoltre è stata individuata una casa di accoglienza temporanea per giovani LGBTQ+ fra i 18 e i 35 anni che avessero bisogno di un alloggio protetto, dove risiedere per qualche giorno, fino ad un massimo di 18 mesi. Il servizio sarà gestito dalla Fondazione Solidarietà Caritas ETS, e un operatore qualificato seguirà i ragazzi ospitati a Casa Andrea con la costruzione di un progetto personalizzato con l'obiettivo di favorire la piena autonomia della persona e la ricostruzione della rete sociale. Contemporaneamente, in collaborazione sempre con gli psicologi dello sportello di ascolto, saranno realizzati nell'ambito del progetto una serie di incontri di conoscenza e sensibilizzazione.

"Siamo molto orgogliosi di essere arrivati all’apertura di Casa Andrea e dei servizi di ascolto ed accompagnamento ad essa collegati. Casa Andrea vuol essere una piccola oasi dove poter trovare ristoro, ascolto, attenzione - dice Marzio Mori, direttore di Caritas Firenze.- La diocesi di Firenze è stata tra le prime diocesi in Italia a costruire un luogo dove ragazzi e ragazze possono ricevere aiuto per portare avanti il loro progetto di vita lontano da clamori e discriminazioni che ancora purtroppo esistono e sono forti, dove tutta la comunità è chiamata ad accompagnarli e sostenerli in un cammino di fraternità".

"Questo servizio nasce dal nostro impegno concreto per garantire uno spazio sicuro, inclusivo e rispettoso, dove ogni persona possa sentirsi accolta senza giudizio - afferma il presidente di Fondazione Solidarietà Caritas ETS, Marco Seracini -. Crediamo infatti fermamente che ogni identità meriti dignità, tutela e opportunità: per questo lavoriamo ogni giorno per costruire percorsi personalizzati di ascolto, accompagnamento e orientamento. Il nostro impegno è quello di trasformare un momento di fragilità in un’opportunità di crescita, mettendo al centro la persona, i suoi diritti e il suo futuro"

Fonte: Caritas Onlus - Firenze

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