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Keu, conclusa la messa in sicurezza: via ai monitoraggi dell'area

L'Assessore regionale all'ambiente, David Barontini insieme al sindaco di Empoli, Alessio Mantellassi

Controlli semestrali per i prossimi cinque anni sui pozzi piezometrici. I dati ARPAT verranno pubblicati. Mantellassi: "Ora ricucire il rapporto con la città"

Si sono conclusi i lavori di messa in sicurezza permanente dell'area interessata dal Keu nel comune di Empoli e, appena verrà depositata la relazione di collaudo in Comune, si partirà con i monitoraggi dei pozzi piezometrici. Questi avverranno nell'arco dei prossimi cinque anni con una frequenza semestrale, e i risultati verranno controverificati da ARPAT e pubblicati sul sito del Comune.

L'annuncio è stato dato durante una conferenza stampa tenutasi nella frazione di Fontanella, un'area interessata dallo scandalo Keu, alla presenza del sindaco Alessio Mantellassi, dell'assessora all'ambiente Laura Mannucci e dell'assessore regionale all'Ambiente David Barontini. Durante la giornata, l'Amministrazione, insieme all'assessore Barontini, si è recata per un sopralluogo nell'area per accertarsi dei lavori svolti.

"Con l'assessore David Barontini oggi abbiamo fatto un sopralluogo e verificato il punto in cui si sono svolti i lavori di bonifica previsti dalla conferenza dei servizi - ha detto il sindaco Alessio Mantellassi -. La commissione era presieduta dal commissario generale Giuseppe Vadalà, insieme al tenente colonnello Nino Tarantino, che hanno svolto l'attività di messa in sicurezza del territorio, una delle forme di bonifica previste dalla normativa".

Questa adottata - spiega il primo cittadino - "è stata, secondo i dati tecnici, la soluzione migliore: piuttosto che andare a tagliare la strada, con il rischio potenziale di fare un danno all'ambiente, è stato preferito, visto il sito piccolo e limitato, fare nella massicciata un'impermeabilizzazione, che era già stata fatta in emergenza".

I lavori di messa in sicurezza hanno previsto, oltre alla posa del nuovo telo di impermeabilizzazione, il rifacimento del banco di asfalto e delle canaline di scolo dell'acqua, affinché l'acqua possa defluire altrove. "Abbiamo individuato il sito che, peraltro, è mantenuto, ben isolato e non accessibile, e questo chiude le attività di bonifica previste dalla conferenza dei servizi".

"Con questo intervento di messa in sicurezza mettiamo un punto sulla vicenda - ha detto l'assessore David Barontini -. Il commissario unico Vadalà e il tenente colonnello Tarantino, una volta conclusa la fase di collaudo in itinere, daranno mandato a una ditta di svolgere analisi sui pozzi piezometrici, che avranno riscontro con una controverifica svolta da ARPAT. Questi controlli saranno semestrali per una durata di cinque anni. Questo permetterà ai cittadini e alle famiglie che vivono questa vicenda ogni giorno di vedere una sicurezza trasparente: per questo ci siamo accordati con il sindaco Mantellassi di pubblicare questi dati, in modo tale che la cittadinanza possa monitorare la situazione".

Quest'ultimo punto per l'Amministrazione Comunale dà seguito alla mozione approvata nel Consiglio comunale di febbraio su proposta di M5S e Buongiorno Empoli-Siamo Empoli, che prevedeva la pubblicazione dei dati ARPAT sul sito del Comune per fornire maggiore trasparenza verso la ciittadinanza.

L'obiettivo ora, dice Mantellassi, è quello di "risanare" il rapporto con la città di Empoli: "Da parte dell'Amministrazione comunale c'è attenzione nel seguire il percorso, portando avanti il processo che ci vede parte civile, perché è giusto che sia fatta giustizia: la nostra comunità è parte lesa. Quello che comincia oggi è il percorso di risanamento della frattura che si è creata con la città. Da parte nostra, insieme all'assessorato, metteremo in campo iniziative rivolte alla popolazione per informare sui tipi di interventi fatti, su come funzionano i sistemi di monitoraggio e sulla pubblicazione di queste informazioni".

"Dovremo fare qualcosa in più in materia di legalità sul nostro territorio - conclude -. È il tema del progetto Battiti, per la formazione su temi di legalità e antimafia anche nelle scuole - ha detto il sindaco, ricordando che ieri la città di Empoli ha ospitato uno dei simboli per eccellenza della lotta alla mafia, la teca della Quarto Savona 15 -. Dovremo tenere alta l'attenzione sul tema delle infiltrazioni, che esistono anche in Toscana. In materia di infiltrazioni e irregolarità dobbiamo mantenere alta l'attenzione: per questo abbiamo finanziato corsi a contrasto della corruzione".

Niccolò Banchi

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