"La Memoria delle vittime delle mafie non è una parola astratta, ma è un atto fondamentale per costruire anticorpi diffusi contro la criminalità organizzata e i rischi di infiltrazione”.
Lo dice, la vicepresidente Mia Diop, che domani, sabato 21 marzo, in occasione della “Giornata nazionale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie”, parteciperà al panel “La mafia, le sue infiltrazioni e i suoi linguaggi” assieme, tra gli altri, ai procuratori Ettore Squillace Greco e Luca Tescaroli.
L’incontro, che si terrà alle 16.30 alla Biblioteca delle Oblate di Firenze, è organizzato nell’ambito di "Youth Democracy in Action", appuntamento dedicato ai temi della rappresentanza giovanile nelle istituzioni da GenPRS, associazione di ex membri dei parlamenti regionali degli studenti.
“La Giornata nazionale di domani chiede a cittadini e istituzioni di fare una cosa semplice e necessaria: ricordare i nomi, le storie, le vite spezzate dalla criminalità organizzata, e trasformare quel ricordo in impegno quotidiano e responsabilità collettiva”, aggiunge Diop, che ringrazia i giovani di GenPrs per aver voluto dare spazio ai temi della lotta alla criminalità organizzata.
Per questo, “è necessario investire nell’educazione alla cultura della legalità democratica, soprattutto tra le giovani generazioni” prosegue la vicepresidente. “Ogni ragazza e ogni ragazzo che impara a riconoscere il potere mafioso contribuisce a costruire argini sempre più forti per la nostra società. Le mafie prosperano nel silenzio, nell'omertà, nell'indifferenza. Spetta a tutti noi — istituzioni, imprese, associazioni, cittadini — togliere loro quel terreno”
Fonte: Regione Toscana
