La Normale di Pisa acquista e mette a disposizione degli studiosi libri censurati negli Stati Uniti

Un gesto simbolico per continuare a tenere accesi i riflettori sulla situazione che scuole e accademie statunitensi stanno vivendo in questa fase. La Scuola Normale ha deciso di acquistare e mettere a disposizione di tutta la comunità degli studiosi una parte dei titoli di libri che l’Accademia Navale degli Stati Uniti ha voluto togliere dai propri scaffali di consultazione circa un anno fa, sulla base di un programma di indirizzo dell’amministrazione centrale volto a contrastare l’utilizzo di opere riguardanti diversità, equità e inclusione per la formazione degli allievi e delle allieve nelle scuole e accademie militari. Si tratta delle copie di una quarantina dei 381 testi censurati dalla Biblioteca Nimitz. Adesso questi libri diventano il "fondo Nimitz" della Biblioteca della Normale, nella sede fiorentina di Palazzo Vegni.
La rimozione dei libri dalla Nimitz Library della U.S. Naval Academy, con sede ad Annapolis nel Maryland, avvenuta nell’aprile 2025, rientra nel programma del Dipartimento della Difesa statunitense volto a contrastare la promozione di valori quali diversità, equità e inclusione dalle scuole e accademie militari. Più in generale, l’episodio si inquadra nella guerra alla "woke culture" dell’amministrazione Trump.
L’iniziativa verrà presentata al pubblico e agli organi di informazione lunedì 23 marzo, alle ore 11, nell’Aula Magna di Palazzo Vegni a Firenze (Via San Niccolò 91).
Partecipano
Guglielmo Meardi, Preside della Classe di Scienze politico-sociali
Donatella Della Porta, Direttrice del Centro Studi sui Movimenti Sociali
Francesco Caglioti, Presidente Comitato Scientifico della Biblioteca SNS
Marco Deseriis e Giuseppe Lipari, Comitato Scientifico della Biblioteca SNS
Giada Bonu Rosenkranz e Angela Adami, ricercatrici
Enrico Martellini, responsabile Biblioteca SNS.