Nuova cabina Careggi, E-Distribuzione: "Nessun cubo nero, solo tecnologia verde"

In riferimento al cantiere di realizzazione della cabina primaria ‘Careggi – Sodo’, E-Distribuzione (società del Gruppo Enel che gestisce la rete elettrica di media e bassa tensione) precisa che non vi sarà assolutamente alcun ‘cubo nero’ nell’area, come accennato dal comitato Osservatorio Q5, ed anzi l’impianto è costruito secondo gli standard di sostenibilità ambientale più elevati nel settore elettrico. I rendering della cabina, che si trovano rappresentati nella loro fase evolutiva anche all’esterno del cantiere, confermano l’attento inserimento nel contesto urbano; la presenza della cabina, peraltro, sarà mitigata con opere verdi di sostenibilità concordate con gli enti competenti.
Dal punto di vista tecnico, E-Distribuzione ribadisce la bontà e la necessità della cabina primaria, quale nuova porta di accesso per l’energia in città e snodo da cui partiranno nuove 10 km di dorsali elettriche completamente interrate per fornire ad un’ampia porzione di città elettricità lungo innovative vie sotterranee, nonché maggiore potenza e migliore distribuzione dei carichi. Non si tratta di una centrale di produzione, ma di un impianto di trasformazione e di distribuzione dell’energia, che quindi non emetterà emissioni.
Informazioni tecniche del progetto
Le 'cabine primarie' sono uno snodo fondamentale del sistema elettrico in quanto costituiscono l’elemento infrastrutturale di interfaccia fra la rete di trasmissione nazionale in alta tensione e le reti di distribuzione in media e bassa tensione e possono pertanto essere considerate come una sorta di porta d’ingresso e di scambio dell’energia elettrica per le città.
Il nuovo impianto, che sorgerà tra il centro ospedaliero universitario di Careggi e la località Sodo, richiederà un investimento di oltre 8 milioni di euro che ottimizzerà il servizio elettrico per Careggi e per tutta la porzione compresa tra Firenze nord e una parte consistente di Sesto Fiorentino, per un totale di circa 25mila utenze (quelle che indirettamente, grazie alla 'magliatura' della rete, trarranno benefici saranno molte di più). La nuova cabina 'Careggi', infatti, attraverso 2 nuovi trasformatori aventi una potenza complessiva di 80 MVA, fornirà elettricità a numerosi chilometri di linee elettriche che si diramano nelle aree suddette: dall’impianto, in cui arriva l’elettrodotto di alta tensione Terna, usciranno 5 nuove dorsali di media tensione tutte in cavo sotterraneo, senza impatto ambientale e con un elevato livello tecnologico in quanto capaci di implementare e supportare i complessi sistemi di automazione tipici delle 'smart grids'.
In particolare, l’impianto primario Careggi avrà due linee dedicate (oltre a quelle già esistenti) esclusivamente all’Ospedale Careggi, con cui vi è stata una proficua collaborazione per assicurare un servizio elettrico di qualità agli utenti della struttura ospedaliera. In prospettiva, questo impianto garantirà ulteriore approvvigionamento elettrico a Firenze, perché dalla cabina potranno essere attivate complessivamente 24 linee di media tensione sotterranee in uscita, utili a soddisfare ogni esigenza di potenza in termini di energia per usi residenziali, industriali, artigianali e servizi terzo settore.
Nel caso specifico, il progetto rientra nelle iniziative sostenute anche dai fondi PNRR e verrà realizzato con un’attenzione particolare all’innovazione tecnologica e alla sostenibilità ambientale: la cabina primaria, infatti, verrà edificata con una soluzione di tipo 'compatto', non invasiva rispetto all’ambiente circostante ed anzi schermata con vegetazione e interventi tesi a migliorare la fruibilità dell’area limitrofa. La componentistica elettromeccanica si troverà all’interno di fabbricati che, su indicazione della Sovrintendenza, rispetteranno le linee architettoniche degli edifici esistenti.
L’impianto, peraltro, si troverà lungo un corridoio infrastrutturale elettrico già presente con tre linee di alta tensione della società Terna, che gestisce la rete di trasmissione nazionale la cui connessione alla nuova cabina sarà anch’essa in cavo interrato, con ulteriore minimizzazione quindi di ogni impatto. A questo proposito, E-Distribuzione precisa che la cabina trasformerà l’energia elettrica, non produrrà alcuna emissione ed ogni apparecchiatura sarà collocata all’interno di apposite strutture o perimetri tecnici con valori elettromagnetici assolutamente compresi nei parametri di legge, senza alcun pericolo per la sicurezza né per la salute dei cittadini.
L’impianto, dotato di due trasformatori da 40 MVA di ultima generazione, sarà costruito secondo i migliori standard tecnici e di sostenibilità ambientale e in uscita avrà quasi 10 km di nuove linee sotterranee: si tratta di un’innovazione per la città di Firenze e del territorio circostante anche per la capacità di inserirsi in un sistema elettrico avanzato, secondo il modello delle smart grids caratterizzato dalla generazione distribuita cosicché, nel caso in cui impianti alimentati da fonte rinnovabile dovessero entrare in funzione, ci sarà la possibilità di distribuire l’energia direttamente sulle linee di media tensione ma anche, grazie alla cabina, di trasformarla da media ad alta tensione e di immetterla sulla rete di trasmissione nazionale.
Enel - Ufficio Stampa
