Omicidio ad Arezzo nella notte: ucciso un uomo con colpo di pistola

Un 30enne albanese e residente a Frassineto è stato ucciso poco prima di mezzanotte a Olmo, alle porte di Arezzo, colpito mortalmente da quattro colpi di pistola all’esterno di un locale.
Per l’omicidio la polizia ha fermato e arrestato un connazionale di 35 anni, incensurato e residente ad Arezzo da anni, ora in carcere con l’accusa di omicidio volontario. Il sospettato, residente a Rigutino, è stato bloccato mentre si trovava in auto e non avrebbe opposto resistenza.
Secondo le prime testimonianze raccolte dagli investigatori, all’origine del gesto ci sarebbero motivi personali: da quanto appreso si tratterebbe infatti di una lite degenerata dopo che il presunto aggressore avrebbe visto la propria ex fidanzata parlare con la vittima, ma al momento non vi sono conferme ufficiali.
Le indagini sono in corso per chiarire con precisione la dinamica e il movente. La salma è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale San Donato di Arezzo, dove sarà eseguita l’autopsia.
La ricostruzione della Questura
La persona fermata avrebbe chiamato il 112 circa due ore dopo l’omicidio per comunicare la propria posizione e dichiarare la volontà di costituirsi l’uomo fermato per il delitto avvenuto poco prima di mezzanotte ad Arezzo. Lo rende noto la questura, spiegando che gli agenti hanno trovato il sospettato ad aspettarli a bordo della sua auto con la pistola usata per sparare, risultata clandestina.
Secondo la ricostruzione della polizia, la prima segnalazione è arrivata intorno alle 23.40, quando al 112 è stata comunicata l’esplosione di alcuni colpi di arma da fuoco in via Romana, nei pressi dello svincolo di Olmo. Sul posto le volanti e il personale sanitario hanno trovato un uomo trentenne, anche lui di nazionalità albanese e regolarmente presente in Italia, gravemente ferito. Nonostante i tentativi di soccorso, la vittima è morta sul posto.
Subito dopo è scattata una caccia all’uomo, alla ricerca di un’auto Audi bianca segnalata da alcuni testimoni, con posti di controllo attivati in tutta la zona e lungo le principali vie di uscita dalla città. La svolta è arrivata quando lo stesso sospettato ha contattato le forze dell’ordine indicando il luogo in cui si trovava, nelle colline sopra Rigutino, dove è stato raggiunto e arrestato.
La questura ha fatto sapere che sono in corso ulteriori verifiche per ricostruire tutti i dettagli del gesto e le ragioni che lo hanno determinato.