Sofferta e scorbutica come era logico attendersi per una trentina abbondante di minuti prima di un finale che fa dimenticare gli errori, il 5/24 nel tiro dalla lunga, la paura di non farcela. A dominare la scena è ancora lui, Giovanni Tosti che mette il sigillo sul parziale finale che consente all’Use Computer Gross di vincere 67-63, ribaltare la differenza canestri con Legnaia e, soprattutto, prendersi due punti che sono fondamentali per la volata playoff. Un pivot dominante così non è facile da vedere. Vero che l’Olimpia ha Tintori fuori gioco e quindi nessuno con la stazza fisica per poterlo contenere, ma colpisce la facilità con la quale il 2005 cresciuto alla Lazzeri fa cose che per un giocatore della sua altezza facili non sono. Passi prendere i rimbalzi che, quando sei su 210 centimetri, ti può venire anche facile ma mettere 24 punti conditi da 15 rimbalzi, ricevere palla in corsa ed appoggiarla a canestro, avere una mano a dir poco educata dalla lunetta (6/6 i numeri) proprio facile non è per uno che gioca in quel ruolo. Ed invece il suo momento magico prosegue e la cosa che conta è che sia decisivo per le sorti della squadra in un serata pessima al tiro. Ma, davvero, nessuno ci fa caso: ora conta solo vincere, il resto è contorno.
All’inizio pare tutto facile. Non sono nemmeno passati 40 secondi che è subito 4-0 con Cipriani che impatta sulla partita e firma il 10-2. L’Use cattura rimbalzi offensivi ma al tiro si capisce subito che non è serata tanto che i primi 13 tentativi dall’arco della prima metà della partita finiscono tutti sul ferro. Meglio quindi andare sotto le plance anche se nel finale Legnaia mette la testa avanti col 12-14 proprio sulla sirena. Si soffre e si soffrirà fino alla fine, scivolando a meno 5 sul 19-24 ed aggrappandosi a Rosselli e Tosti per andare al riposo su un tutto sommato accettabile 28-31. Si riparte ed è sempre notte: parziale di 0-5 ed inevitabile timeout. Al tentativo numero 17 Cipriani trova la bomba e, quando Sakellariou si ripete per il 43-45, la Computer Gross pare prendere energia da queste situazioni. Niente di più sbagliato. Un’infrazione di campo ed una palla persa portano come conseguenza il 43-49 del minuto 30. Si riparte con la tripla di Rosselli e con Soviero che mette il 54-56. Scali trova la bomba ma la faccia biancorossa è diversa (parziale finale 24-14) e poi c’è Tosti che prima riceve in corsa ed appoggia al tabellone (ma con quel detto che non si deve mai servire un pivot in corsa come la mettiamo?) e poi si presenta tre volte in lunetta: 6 tiri solo rete. Sul 64-63 Scali commette infrazione di passi, Rosselli gestisce l’ultimo possesso, va al ferro ma sbaglia ed indovinate chi sbuca per il tap-in? Sempre lui, Tosti che butta dentro il 66-63. Un libero di Rosselli e tutti a festeggiare.
67-63
USE COMPUTER GROSS
Ciano 2, Ramazzotti ne, Sesoldi ne, Rosselli 14, Cipriani 9, Sakellariou 5, De Leone ne, Marini, Tosti 24, Soviero 9, Paluzzi 4, Regini. All. Valentino (ass. Quartuccio/Cappa)
CANTINI LORANO OLIMPIA LEGNAIA
Berardi 4, Euzzor 7, Santin, Merlo 6, Lakicevic 13, Lurini 10, Scali 8, Del Secco 15, Sulina, Castellani ne, Tintori ne, Lastrucci ne. All. Armellini (ass. Erriu/ Ingenito)
Arbitri: Rossetti di Rosignano Marittimo e Sposito di Livorno
Parziali: 12-14, 28-31 (16-17), 43-49 (15-18), 67-63 (24-14)
Fonte: Use/Use Rosa - Ufficio stampa
