Fondazione Giovanni Paolo II: lanciata una raccolta di materiali igienici per gli sfollati del Libano

La Fondazione Giovanni Paolo II promuove una campagna straordinaria di raccolta di materiale igienico per gli sfollati del Libano.
La crisi umanitaria che sta colpendo il Paese - dove la Fondazione è presente fin dal 2007 con progetti educativi e di sostegno - sta raggiungendo livelli sempre più drammatici. Centinaia di migliaia di persone, in gran parte provenienti dal sud del Paese, sotto il fuoco dei bombardamenti si stanno spostando verso Beirut e le regioni centrali e settentrionali.
Trovano riparo dove possibile: in scuole, centri religiosi o strutture di fortuna o presso altre famiglie che aprono le proprie porte per ospitare gli sfollati, indipendentemente dall’appartenenza religiosa.
La Fondazione è in contatto quotidiano con il Vicariato Apostolico dei Latini attraverso monsignor César Essayan e con i propri referenti locali, Kinda Maalouf, responsabile della sede libanese, e il coordinatore Stefano Baldini, oltre ai 10 operatori impegnati nei progetti di sviluppo e sostegno alle comunità locali. Dalle loro testimonianze emerge con chiarezza la gravità della situazione e il forte sovraccarico delle strutture impegnate nell’accoglienza.
Già negli anni passati, a partire dal 2020, la Fondazione Giovanni Paolo II ha risposto alle emergenze del Paese insieme al Movimento dei Focolari attraverso il progetto “Un ponte per il Libano”, inviando aiuti umanitari e sanitari col supporto logistico dell’Aeronautica Militare italiana impegnata nella missione UNIFIL e dell’Esercito Italiano.
Oggi torna a mobilitarsi per rispondere a questa nuova emergenza promuovendo – come richiesto dal Libano - una raccolta straordinaria di materiali igienici di prima necessità: servono detergenti per l’igiene personale e per la casa, disinfettanti non alcolici, materiale per medicazioni.
Tutti i prodotti devono essere confezionati in contenitori non di vetro.
La raccolta è organizzata dalla Fondazione Giovanni Paolo II con il Movimento dei Focolari e il supporto della Caritas diocesana di Fiesole.
Il materiale raccolto confluirà nella rete di solidarietà attiva da anni tra Italia e Libano e sarà inviato a Beirut grazie alla collaborazione dell’Aeronautica Militare, che provvederà al trasporto partendo da Loppiano.
La raccolta sarà attiva fino al 15 aprile 2026 con punti di raccolta nelle unità locali della Fondazione Giovanni Paolo II a Pratovecchio (AR) in via Roma 3 e a Montevarchi (AR) in via Gorizia 35 e nei punti della Caritas a Matassino (Figline e Incisa Valdarno) e Greve in Chianti (FI) (a seguire il dettaglio e gli orari) Eventuali materiali consegnati dopo il 15 aprile saranno inviati in Libano in un secondo momento oppure destinati a famiglie bisognose del territorio.
Contatti per informazioni
Fondazione Giovanni Paolo II, Tel. 0575 583077 – 348 4913079, email: donatori@jp2.foundation
PUNTI DI RACCOLTA
Punto di Raccolta CASENTINO c/o Ufficio Fondazione Giovanni Paolo II - PRATOVECCHIO Indirizzo: Via Roma 3, Pratovecchio (AR) Accanto al ristorante "La Tana degli Orsi" Orari di consegna: dal lunedì al giovedì: 08:30 – 18:00 venerdì: 08:30 – 16:30
Punto di Raccolta VALDARNO ARETINO c/o Ufficio Fondazione Giovanni Paolo II - MONTEVARCHI Indirizzo: Via Gorizia 35, Montevarchi (AR) Orari di consegna: dal lunedì al giovedì: 09:00 – 17:00 venerdì: 09:00 – 14:00
Punto di Raccolta VALDARNO FIORENTINO-ALTOPIANO-VAL di SIEVE-ISOLA di FIESOLE c/o CARITAS MATASSINO (Responsabile: Francesca Chiarotto 392/9901158) Indirizzo: Parrocchia Santa Maria Regina, via Giovanni XXIII n. 2, Figline Valdarno Orari di consegna: mercoledì pomeriggio 17:30 - 19:00 sabato mattina 09:30 - 11:00
Punto di Raccolta CHIANTI c/o CARITAS GREVE in CHIANTI (Responsabile: Maria Vanni 348/5246088) Indirizzo: via di Citille 66, loc. Greti Orari di consegna: mercoledì pomeriggio 14:30 - 18:00
Qualora parrocchie, associazioni e altre realtà riescano a raccogliere materiali sufficienti a confezionare diversi scatoloni o un pallet (800x1200 mm con un peso di circa 25 kg) è possibile organizzare un recupero a cura della Fondazione. In questo caso si chiede di procedere alla chiusura degli scatoloni, posizionando sulla scatola una lista riguardante il contenuto, e trasferire la stessa su foglio Excel da inviare poi alla mail donatori@jp2.foundation.
Provvederemo poi ad inviare i materiali raccolti in Libano attraverso l’intervento dell’Aereonautica Militare che preleverà i materiali da Loppiano.


Fonte: Fondazione Giovanni Paolo II - Ufficio Stampa