Referendum giustizia, alla fine ha vinto il No. Si sono chiusi alle ore 15 di oggi, lunedì 21 marzo, i seggi per il Referendum sulla Giustizia (il referendum popolare confermativo della legge costituzionale "Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare").
Come si può notare anche dalla diretta di gonews.it, il fronte del No ha vinto in tutta Italia. Ha vinto anche in Toscana, ma andiamo a vedere da vicino due zone: l'Empolese Valdelsa e la Zona del Cuoio. Come sono andate lì le urne?
Referendum giustizia, come ha votato l'Empolese Valdelsa
Affluenza media al 68% nei comuni dell’Empolese Valdelsa. Il dato più alto si registra a Montelupo Fiorentino (71,15%), seguito da Montespertoli (71,04%) e Capraia e Limite (70,32%). Il valore più basso è invece a Castelfiorentino (62,76%), ultimo tra gli undici comuni.
A Empoli il fronte del No ha ottenuto un'ampia maggioranza, ovverosia il 65,21%. Il Sì invece non è andato oltre il 34,79%. Curiosamente nel territorio dell'ex Asl 11 Empoli è la città dove il No ha ottenuto la percentuale più alta.
A Fucecchio ha vinto il No con 50,48%, Sì al 49,16% (risultato migliore dell'Empolese Valdelsa per il Sì). A Cerreto Guidi netta affermazione del No: 62,43% contro il Sì al 37,57%. Grande scarto anche a Vinci: il No è andato al 64,18%, il Sì a 35,82%. A Capraia e Limite il 63,70% ha votato No, il 36,30% Sì. Il 63,32% della popolazione avente diritto di Montelupo ha votato No, il 36,68% Sì.
Ampia forbice pure a Montespertoli, dove il No ha preso il 63,45% mentre il Sì 36,55%. Il 61,44% degli aventi diritto a Gambassi Terme ha votato No, il Sì invece si è fermato a 38,56%. A Certaldo ha vinto il No: 63,21% contro il 36,79% del Sì. A Castelfiorentino il No è arrivato al 63,11%, il Sì invece al 36,89%. A Montaione ha vinto il No col 58,90%, il Sì 41,10%.
Referendum giustizia, come ha votato la Zona del Cuoio
Affluenza media al 62,77% nei comuni del Comprensorio del Cuoio. Il dato più alto si registra a San Miniato (66,41%), seguito da Montopoli in Val d’Arno (64,56%). Il valore più basso è a Santa Maria a Monte (60,54%), poco sotto Santa Croce sull’Arno (60,96%) e Castelfranco di Sotto (61,40%).
A Santa Croce sull'Arno ha vinto il Sì: 53,91% contro 46,09%. A Castelfranco il 53,98% ha votato Sì, il 46,02% No. Anche a Santa Maria a Monte il Sì ha vinto: 51,58% contro 48,42%.
A Montopoli lo scarto è stato lieve ma ha vinto il No col 51,48%, il Sì è stato al 48,42%. Netta vittoria del No a San Miniato con 59,18%, il Sì è arrivato a 40,82%.
In cosa consisteva il referendum del 22 e 23 marzo
Il quesito referendario diceva: "Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo "Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare?". Due erano le opzioni di voto, Sì e No: Sì se si voleva l'entrata in vigore della riforma, No in caso contrario. La riforma riguardava sette articoli della Costituzione - gli articoli 87, 102, 104, 105, 106, 107 e 110 - e introduce la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, con la creazione di due Consigli superiori della magistratura e di una nuova Alta Corte disciplinare.
Trattandosi di un referendum costituzionale, non era richiesto il raggiungimento del quorum di partecipazione.
