"Credere, obbedire, combattere". Una frase che rappresenta un motto fascista è apparsa in più striscioni sulle scale antincendio del Liceo Cecioni a Livorno. La scoperta è stata fatta nella mattina di lunedì 23 marzo al rientro in classe. Il dirigente scolastico ha annunciato querela ma al momento non si conosce l'autore del gesto.
“Un’azione indegna che prova a emulare becero squadrismo e che merita una forte condanna”. Così la vicepresidente Mia Diop commenta gli striscioni apparsi questa mattina al Liceo Cecioni di Livorno. “Non è una bravata, ma un segnale che va respinto senza ambiguità”, prosegue.
“Preoccupa quanto è avvenuto, - sottolinea Diop - ma oggi arriva anche una risposta forte dalla Toscana antifascista, che non dimentica e che guarda al futuro: oggi oltre quattrocento ragazze e ragazzi partono con il Treno della Memoria verso i luoghi dell’orrore nazifascista. È da qui che ripartiamo: dalla consapevolezza e dall’impegno delle nuove generazioni”.
“Dobbiamo dirlo con chiarezza: il fascismo non è un’opinione – conclude la vicepresidente-, ma un’ideologia incompatibile con la democrazia e condannata dalla nostra Costituzione. Negarlo significa mettere in discussione i diritti e le libertà che abbiamo conquistato e a chi ha compiuto questo gesto rispondiamo che la maggioranza dei giovani la pensa diversamente. Il nostro impegno, come istituzioni e cittadinanza attiva, continuerà nel solco indicato da Primo Levi: lavorare perché i frutti dell’odio non diano nuovo seme. Livorno non è una città neutra, è una città antifascista. E continuerà a esserlo, ogni giorno”.
