Toscana celebra la vittoria del No al referendum sulla giustizia tra fiaccole, cori e presidi

In Toscana, dove il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia ha registrato una netta affermazione del No (con oltre il 58 % dei voti regionali), si sono svolti momenti di celebrazione e presidi in diverse città della regione.
A Firenze, sotto Palazzo Vecchio, oltre 200 persone hanno partecipato alla festa per la vittoria del No organizzata dal comitato della Società civile per il No, illuminata da una decina di fiaccole rosse e accompagnata dal canto di “Bella Ciao”. Tra i presenti figure della magistratura, esponenti politici e della società civile, tra cui il già presidente della Corte d’Appello Alessandro Nencini e il rettore Tomaso Montanari. Nencini ha sottolineato la necessità di “mettere in sicurezza la Costituzione”, criticando la facilità con cui governi precedenti avevano tentato modifiche, e auspicando meccanismi più solidi per proteggerla. Montanari ha interpretato il risultato come un segnale forte dei giovani e di chi si sente privo di potere, evidenziando che “hanno vinto i senza-potere”, una Carta “ancora carica di futuro”.
A Pisa, nel pomeriggio, una ventina di attivisti di Potere al popolo e del comitato del No sociale si è raccolta in piazza XX Settembre per un presidio, esponendo lo striscione con la scritta “No sociale. Meloni dimissioni” e scandendo cori contro la premier, oltre a sventolare bandiere palestinesi e venezuelane. Il presidio, proseguito per oltre un’ora, ha visto anche interventi critici verso la politica estera dell’esecutivo.
Anche a Empoli si è tenuto un momento di celebrazione, con un brindisi “alla salute della Costituzione” in piazza della Vittoria promosso dai sostenitori del No, che hanno definito il risultato “un voto chiaro che difende la Costituzione e smaschera un disegno ambiguo sulla giustizia”, sottolineando l’alta partecipazione degli elettori e la “risposta collettiva alla paura e all’instabilità”.