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Manetti allo stabilimento Farmaceutico Militare Firenze: "Verrà realizzato museo"

Prosegue il percorso di rilancio e apertura alla città dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze, al centro di un importante progetto di recupero e valorizzazione che prevede anche la realizzazione di un museo del farmaco, un unicum a livello internazionale, e l’apertura di uno store dedicato alla vendita dei prodotti dello Stabilimento.

Nella giornata di oggi, l’assessora alla cultura Cristina Manetti, ha visitato la struttura, accompagnata dal comandante colonnello Arcangelo Moro, che ha illustrato le principali attività in corso e le prospettive future. Il progetto punta non solo alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio storico e scientifico dello Stabilimento Farmaceutico ma anche a rafforzare il legame con la cittadinanza, rendendo questi spazi sempre più accessibili ai fiorentini e ai visitatori.

Durante la visita, è stato sottolineato come l’apertura di un museo dedicato al farmaco rappresenti un’opportunità straordinaria per raccontare una tradizione unica, mentre lo store consentirà di avvicinare il pubblico ai prodotti realizzati dalla struttura farmaceutica fiorentina, espressione di eccellenza e qualità.

Questa realtà rappresenta un patrimonio straordinario per Firenze e per tutta la Toscana - ha dichiarato l’Assessora Cristina Manetti -. Il progetto di recupero e apertura alla città, con la creazione di un museo del farmaco unico al mondo e l’avvio di uno spazio dedicato alla vendita dei prodotti, va nella direzione giusta: valorizzare la storia, promuovere la cultura scientifica e rafforzare il rapporto con i cittadini. È un esempio virtuoso di come si possano coniugare tradizione, innovazione e accessibilità”.

Il Comandante Colonnello Arcangelo Moro ha evidenziato l’importanza della scelta strategica di aprire lo Stabilimento alla città, rendendolo un punto di riferimento non solo per il settore farmaceutico, ma anche per la cultura e la divulgazione scientifica.

Il progetto si inserisce in una più ampia visione di rilancio che mira a rendere l’Istituto sempre più integrato nel tessuto urbano e culturale di Firenze, offrendo nuove opportunità di conoscenza, fruizione e sviluppo.

Fonte: Regione Toscana

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