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Rapporto Immigrazione e Imprenditoria 2025. Toscana: il 16,4% delle imprese gestito da immigrati

Questi i risultati del Rapporto Immigrazione e Imprenditoria 2025 realizzato da Idos e CNA

Imprese straniere protagoniste nel tessuto economico della Toscana. A dirlo è il rapporto Immigrazione e Imprenditoria 2025, realizzato dal Centro studi e ricerche Idos e dalla CNA presentato quest’oggi a Roma.

Dal 2014 il Rapporto fotografa annualmente il ruolo dell’imprenditoria immigrata nel sistema socioeconomico italiano e ne evidenzia una vitalità sconosciuta al resto del tessuto d’impresa, segnato al contrario da una fase di persistente contrazione.

Anche i dati toscani uniti a quelli nazionali confermano questa tendenza, alla fine del 2024 le attività imprenditoriali gestite da cittadini prevenienti da altri paesi sono 64.154 (in tutto in Italia sono 666.767) che si traduce in termini percentuali nel 16,4% decisamente superiore alla media nazionale che si attesta all’11,3%. Questo dato conferma il ruolo strutturale di queste realtà nel tessuto economico toscano. Significativo anche il fatto che nell’anno preso in esame, il 2024, le imprese a conduzione straniera in Toscana hanno avuto un aumento del 2,2% contro l’1,1% della media nazionale generale.

Analizzando le provenienze di questi imprenditori si scopre che la maggioranza l’81,2% (il dato nazionale è 79,3%) proviene da paesi al di fuori dell’Unione Europea. Nello specifico la nazionalità maggiormente rappresentata è quella cinese 23,3% seguita dall’Albania con il 14,3% e poi Marocco e Romania entrambi con l’11,3%. Degno di nota anche il fatto che nel totale delle imprese gestite da immigrati in Toscana il 27,2% è a guida femminile mentre il 12,3% è a conduzione giovanile.

Tra i dati interessanti da segnalare nelle province toscane, il fatto che a Prato la componente non UE degli imprenditori immigrati sale addirittura al 94,8%, qui la presenza Cinese, come si poteva immaginare è preponderante con il 67.7%. Il numero maggiore di imprese gestite da stranieri è a Firenze con 19.743 (ben il 30% di quelle regionali totali), seguita da Prato con 11.416 (17,8% delle totali).

Infine il tipo di settori in cui sono impegnate le attività gestite da immigrati è così rappresentato il 47,5% opera nei servizi, il 43,1% nell’industria. Soffermandoci sui comparti, il principale è il commercio con il 25%, le costruzioni 24,6% e la manifattura 18,5%, in questo caso molte oltre il doppio della media nazionale del 7,4%.

I dati di questo rapporto dimostrano quanto siano importanti le aziende gestite da cittadini provenienti da altri paesi per la tenuta del nostro tessuto economico – spiega il Presidente di CNA Toscana Luca Tonini -. Gli immigrati ed i giovani che definiamo di seconda generazione, hanno la volontà di fare impresa. Speriamo, in un effetto traino che convinca anche i coetanei italiani a scegliere la strada dell’imprenditoria. Magari con l’aiuto di CNA che può supportare il loro cammino”.

La ricerca è stata svolta del Centro Studi e ricerche IDOS, elaborazioni su dati infocamere/Centro Studi Tagliacarne.

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Fonte: CNA Toscana - Ufficio Stampa

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