Eventi, incontri, dibattiti, letture e approfondimenti diffusi su tutto il territorio: la Toscana celebra il Dantedì, la giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri, istituita nel 2020 e fissata simbolicamente al 25 marzo, data che gli studiosi indicano come inizio del viaggio ultraterreno della Divina Commedia.
Un’occasione per rendere omaggio al poeta fiorentino, padre della lingua italiana, e per rinnovare il legame profondo tra la sua opera e la sua terra d’origine, Firenze e la Toscana, culla della sua formazione culturale e linguistica.
“Il Dantedì non è solo una celebrazione della memoria - dichiara l’assessora alla cultura Cristina Manetti - ma un momento per riconoscere quanto il pensiero di Dante sia ancora vivo e attuale. Firenze e la Toscana rappresentano le radici di una visione che ha saputo parlare al mondo intero, costruendo un’identità culturale che ancora oggi ci definisce”.
“Il messaggio più importante - aggiunge Manetti - è rivolto ai giovani: Dante non è distante né difficile, ma un autore capace di offrire strumenti per leggere il presente, comprendere sé stessi e affrontare le sfide del futuro. Nei suoi versi ci sono domande universali su giustizia, responsabilità, amore e conoscenza, che restano centrali anche oggi”.
In tutta la regione, scuole, biblioteche, teatri e istituzioni culturali promuovono iniziative dedicate alla lettura e all’interpretazione della Divina Commedia, con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni al patrimonio dantesco e rafforzare la consapevolezza di una tradizione che continua a ispirare il presente.
Fonte: Regione Toscana
