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Il gusto del Chianti conquista la Cina: "Un mercato emergente attratto da vino e cultura toscani"

Al Vinitaly China il Consorzio Vino Chianti ha portato 42 etichette in degustazione. Il presidente Busi: "Fondamentale stabilire relazioni solide"

“La Cina è un mercato complesso ma ricco di opportunità, che è importante studiare e presidiare con continuità visione. Ci sono sempre più amanti del Chianti inteso non solo come vino ma come paesaggio, cultura, buon vivere”. 

Così il presidente del Consorzio Vino Chianti, Giovanni Busi, sintetizza  la partecipazione a Vinitaly China, la manifestazione che si è svolta dal 22 al 25 marzo a Chengdu.

All’interno dello stand istituzionale del Consorzio Vino Chianti, affiancato dalle postazioni delle aziende, sono stati 42 i vini proposti in degustazione, tra Chianti Docg e Vin Santo del Chianti Doc.

Tra i momenti più partecipati della manifestazione, la masterclass del 24 marzo “Chianti: An Ancient Land for a Modern Wine – Wine Landscapes and the Skilled Hands of Its Winemakers”, che ha accompagnato i partecipanti in un viaggio tra sei etichette rappresentative, mettendo in luce le peculiarità delle sottozone e il lavoro dei produttori.

Accanto alla presenza in fiera, il Consorzio ha partecipato al forum “Italy’s Wine and Spirits – Il vino italiano nella Grande Distribuzione in Cina: quali prospettive?”, promosso dall’ufficio ICE di Pechino. Il direttore del Consorzio, Saverio Galli Torrini, ha portato il contributo del Chianti nel confronto con operatori e stakeholder del settore, in un dibattito che ha visto la partecipazione della viceconsole generale d’Italia a Chongqing Francesca Celi, di Francesco Pensabene, direttore dell’ICE Pechino e coordinatore della rete ICE in Cina e Mongolia, e di Lamberto Frescobaldi, presidente dell’Unione Italiana Vini.

“La nostra presenza a Chengdu - spiega Busi - ci ha permesso di mostrare la varietà e la qualità del Chianti, valorizzando la denominazione nel suo complesso. Stand istituzionale, postazioni aziendali e degustazioni hanno trasformato il nostro spazio in un punto di riferimento per operatori e professionisti, consolidando la visibilità dei nostri produttori e la reputazione dei vini italiani sul mercato cinese. Eventi come questo sono fondamentali per rafforzare la presenza del Chianti in mercati emergenti come la Cina”

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