Firenze contro Vannacci e Futuro Nazionale: residenti si mobilitano, il generale 'a testa in giù' nel volantino antifascista

Una giornata di iniziative e protesta è in programma sabato nella zona di Rifredi, tra piazza Tanucci e piazza Leopoldo, in occasione dell’inaugurazione della sede provinciale di Futuro Nazionale alla presenza dell’europarlamentare Roberto Vannacci. La notizia aveva già nei giorni scorsi causato una polemica politica, con proteste e botta e risposta tra le parti (qui l'approfondimento).
La protesta dei residenti: eventi e presidio
I residenti hanno organizzato un programma articolato con attività per bambini, un pranzo sociale e un presidio previsto nel pomeriggio. Alla base della mobilitazione una lettera aperta firmata da un gruppo di cittadini, in cui si legge: "In queste strade viviamo e cresciamo i nostri figli, e non accettiamo che debbano essere immersi in una cultura improntata all'odio".
Nel documento si sottolinea inoltre: "Non c'è posto per chi promuove teorie come la remigrazione o la discriminazione verso chi è considerato diverso" e si definisce l’iniziativa "non una semplice inaugurazione politica", ma "una ferita alla memoria storica del nostro territorio. "Il nostro è un quartiere nato e cresciuto sui valori della solidarietà e del rispetto reciproco, che ha radici profonde nella storia antifascista di Firenze".
I promotori contestano l'impostazione politica stessa che si è voluto dare al comitato di Futuro Nazionale: "La presenza di un presidio basato su toni provocatori, aggressivi e logiche da 'controllori' è essa stessa un fattore di insicurezza e tensione". Concludono: "Noi residenti continueremo a vigilare affinché i nostri spazi rimangano luoghi di accoglienza e democrazia".
Sulla vicenda interviene il consigliere comunale Dmitrij Palagi, che sottolinea: "Non è cosa molto frequente il vedere la cittadinanza riunirsi spontaneamente" e parla di una mobilitazione nata rapidamente contro quella che definisce una provocazione politica.
Palagi evidenzia inoltre come Rifredi sia un quartiere con una "radicata e diffusa tradizione antifascista e antirazzista", aggiungendo che "Firenze risponderà sicuramente all'altezza della sua storia".
IL PRESIDIO ANNUNCIATO DAGLI ANTIFASCISTI
Alla mobilitazione si unisce anche il movimento Firenze antifascista, che sui social rilancia l’appuntamento con lo slogan "Presidio Antifa - Vannacci no". L'annuncio arriva attraverso un post sulle pagine social con un volantino in cui Vanancci è ritratto a testa in giù.
Nel messaggio diffuso sui social si legge: "La presenza di Vannacci a Firenze infatti non è un semplice evento da accogliere con distaccata tolleranza: è la messa in scena di un progetto politico preciso, che punta a normalizzare idee di esclusione e nostalgia autoritaria. Vannacci non è un provocatore isolato: è l'espressione organica di una destra che usa la retorica della "libertà di parola" per legittimare una visione di società gerarchica e militarizzata. Dietro il linguaggio dell'uomo qualunque che "dice ciò che tutti pensano" si nasconde un messaggio di classe molto chiaro: c'è chi merita di stare in alto e chi deve stare in basso, chi impartisce ordini e chi obbedisce, chi appartiene "alla nazione" e chi ne è espulso. La nostra risposta è collettiva e senza deleghe: nessuno spazio di agibilità a chi alimenta la politica dello sfruttamento, della diseguaglianza e della paura!".