gonews.it

Furti a Montespertoli, imprenditore denuncia: "Situazione insostenibile. I ladri agiscono indisturbati"

Due spaccate in quattro giorni e tentativi di intrusione a raffica. L'imprenditore denuncia: "Con la caserma chiusa di notte e pattuglie che arrivano dopo 40 minuti, lo Stato non garantisce sicurezza"

Due spaccate in appena quattro giorni. Questo è quanto denuncia un imprenditore di Montespertoli, che racconta quella che per lui - e per altri - sta diventando "un'insostenibile situazione di insicurezza". Secondo il suo racconto, una serie di furti e tentativi di intrusione stanno colpendo non solo la sua attività ma diverse aziende e abitazioni della zona.

L'uomo riferisce di essersi rivolto alle forze dell'ordine, ricevendo però una risposta che definisce "disarmante": "Abbiamo le mani legate". A rendere la situazione ancora più complessa, secondo il suo racconto, sarebbe anche la carenza di presidio notturno sul territorio. "La caserma non è attiva durante le ore notturne", spiega, aggiungendo che "in caso di chiamata al 112, le pattuglie devono partire dai comuni limitrofi, con tempi di intervento che aggirano mediamente i 40 minuti. Un lasso di tempo biblico che garantisce ai ladri la totale impunità e la certezza di poter agire indisturbati".

Ma andiamo con ordine. L'imprenditore riferisce di essere entrato nel mirino delle attività criminali dallo scorso novembre 2025, quando si verificò il primo episodio. In quell'occasione, secondo quanto racconta, furono utilizzati attrezzi complessi, segno - a suo dire - di una "banda organizzata ed esperta". Da lì, nei mesi successivi, i ladri avrebbero colpito più volte.

"Nell'ultimo anno sono stato vittima di un’escalation criminale senza sosta nella mia attività: due furti subiti e due tentativi sventati soltanto a valle di un mio intervento fortuito", racconta l'imprenditore.

A colpirlo maggiormente, però, è anche il luogo in cui si trova l'azienda. "La mia impresa si trova a circa 800 metri dal centro del paese. Non parliamo di un capannone isolato in aperta campagna, ma di una zona semicentrale dove l'impunità di chi agisce è diventata totale".

Il punto centrale della vicenda, secondo l'imprenditore, riguarderebbe una situazione ormai fuori controllo anche per le istituzioni. "Rivolgendomi alle Forze dell'Ordine per chiedere aiuto e tutela, la risposta ricevuta è stata disarmante: 'Abbiamo le mani legate'". "Mi è stato persino suggerito - aggiunge - in via ufficiosa, che l'unica soluzione sarebbe dormire all’interno del magazzino per difendere i miei beni.

Secondo quanto riferito, la sua azienda non sarebbe l’unico obiettivo: "Nelle stesse notti in cui sono stato colpito io, sono stati messi a segno o tentati numerosi altri furti, sia ai danni di altre attività produttive che di abitazioni private nella stessa zona -, spiega -. Siamo di fronte a una vera e propria razzia sistematica del territorio".

Nonostante l'azienda sia dotata di videosorveglianza e antifurto, l'imprenditore sottolinea come questi strumenti "servino a poco": "Tutti gli episodi sono documentati dal mio sistema di videosorveglianza e dall'antifurto. Tuttavia, queste tecnologie servono a poco se il presidio dello Stato manca".

Da qui l'appello alle istituzioni e all’opinione pubblica: "Non è accettabile che un cittadino debba trasformarsi in guardia giurata della propria attività o abitazione perché lo Stato non riesce a garantire i servizi minimi di sicurezza e pronto intervento sul territorio".

Exit mobile version