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Leggerissimo: "Vendo tiroide causa doppio regalo" di Alessandro Gori

Alessandro Gori è un portento, c'è poco da dire. L'autore originario della Valdichiana, noto per la sua pagina Lo Sgargabonzi, è tornato in libreria per nottetempo con "Vendo tiroide causa doppio regalo", un libro diviso tra i soliti caustici racconti e le poesie, il suo particolare 'canzoniere' che trova seguito in questo volume dopo le recenti strepitose raccolte. Un'opera del genere viene catalogata come letteratura umoristica - un genere che in Italia spesso viene bistrattato - ma in realtà è qualcosa di più.

Certi racconti fanno molto ridere, questo è vero, così come le poesie nella seconda parte, oppure i dialoghi con Natalia Ginzburg. L'immaginario di Gori è ormai noto tra la tv anni Novanta, la Riviera Romagnola, la provincia, le marche simbolo del consumismo sfrenato della pubblicità. Anche in "Vendo tiroide causa doppio regalo" Gori tira fuori la sua efferatezza, una comicità graffiante che non ha eguali perché non è 'cattiveria' gratuita solo per far ridere, ma qua tutto si tiene e ritorna costantemente, la risata è una risata verde, liberatoria.

Dietro un apparente nonsense c'è un filo logico e studiato, che ci parla di un'infanzia perduta, un passato fulgido a cui guardare con nostalgia. Come il mare caldo di mezzogiorno o l'aneddoto passato di bocca in bocca della presunta morte di Gianluca Grignani. C'è poi un altro punto a favore del libro ed è ormai una certezza: Gori scrive benissimo, sa essere terra terra ma anche aulico, evocativo eppure diretto. Anche il modo in cui descrive o esorcizza il dolore, tra racconti e componimenti, è degno dei grandi autori.

Titolo: Vendo tiroide causa doppio regalo
Autore: Alessandro Gori
Casa editrice: nottetempo
Anno di pubblicazione: 2026 
Pagine: 252 
Prezzo di copertina: 18 euro


 

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