Altro focolaio di aviaria a Subbiano: abbattuti i volatili, nessun rischio per le persone

(Foto di <a href="https://pixabay.com/it/users/bohdanchreptak-879080/?utm_source=link-attribution&utm_medium=referral&utm_campaign=image&utm_content=4474176">Bohdan Chreptak</a> da <a href="https://pixabay.com/it//?utm_source=link-attribution&utm_medium=referral&utm_campaign=image&utm_content=4474176">Pixabay</a>)
Un allevamento familiare nel comune di Subbiano, in provincia di Arezzo, è risultato positivo all'influenza aviaria ad alta patogenicità (H5N1). Gli accertamenti sono stati condotti dall'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie di Padova. Qualche giorno fa fu registrato un caso di influenza aviaria in un allevamento di Campi Bisenzio.
Il Dipartimento della Prevenzione della Asl Toscana Sud Est ha immediatamente attivato le misure previste dalla normativa nazionale ed europea, procedendo all'abbattimento in sicurezza degli animali presenti nell'allevamento.
Sono state definite una zona di protezione di 3 chilometri intorno al focolaio e una zona di sorveglianza di 10 chilometri, con il divieto temporaneo di spostamento di animali, uova e materiali potenzialmente contaminati. Prosegue inoltre un’indagine epidemiologica per individuare l’origine dell’infezione e verificare eventuali collegamenti con altri allevamenti.
Secondo le autorità sanitarie, il rischio di trasmissione del virus all'uomo rimane molto basso e finora non sono stati segnalati casi tra chi è entrato in contatto con l'allevamento. Non sussistono pericoli nemmeno per il consumo di carne e uova, purché siano adeguatamente cotte.