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Pontedera: torna l'Happy Hour della Tecnica e della Scienza, alla XV edizione 'Semi di futuro'

Torna anche quest’anno uno degli appuntamenti più attesi dalla comunità scolastica e dal territorio: l’Happy Hour della Tecnica e della Scienza, che nel 2026 giunge alla sua XV edizione con un titolo che è già una promessa e un impegno: “Semi di futuro. Pensare oggi domani”.

La manifestazione è promossa dall’ITI “Guglielmo Marconi” di Pontedera, realtà educativa da sempre attenta all’innovazione, alla formazione tecnica e scientifica e alla costruzione di relazioni significative con il territorio e nasce da un’idea del docente Massimo Bertolotti e del Dirigente Pierluigi Robino, con l’obiettivo di creare un momento di incontro tra scuola e territorio attraverso il linguaggio della tecnica, della scienza e delle relazioni. Nel corso degli anni, l’Happy Hour è diventato molto più di un evento scolastico: è uno spazio di incontro tra competenze e visioni, in cui la scuola si apre alla comunità e racconta ciò che accade ogni giorno nelle aule e nei laboratori.

L’edizione 2026 ruota attorno all’immagine del seme, simbolo di crescita, cura e responsabilità. Ogni progetto realizzato rappresenta un seme piantato nel presente, capace di generare possibilità future. Pensare oggi, per costruire domani. Per tre giorni, studentesse e studenti saranno protagonisti di un percorso fatto di laboratori, dimostrazioni, incontri, conferenze con esperti e attività che raccontano cosa significa imparare attraverso il fare. Un poster, un brano musicale, una lettura ad alta voce, una gara tra robot, un esperimento scientifico, un progetto grafico, una riflessione storica...: ogni esperienza nasce da tempo, impegno, tecnica e collaborazione. È proprio questo lavoro quotidiano, spesso silenzioso, a rendere ogni progetto unico e irripetibile, al di là del suo contenuto.

La cerimonia inaugurale si terrà il giorno 30 marzo alle ore 10:00 presso la biblioteca dell’Istituto e presenterà i temi principali dell’edizione. L'attuale Dirigente Scolastico, Luigi Vittipaldi, farà gli onori di casa.

Il programma propone un’ampia varietà di esperienze che attraversano i diversi ambiti della formazione tecnico-scientifica e culturale: Biologia, Chimica, Elettronica, Energia, Fisica, Grafica e Comunicazione, Informatica, Meccanica, Robotica e Telecomunicazioni, insieme a percorsi dedicati a Bioetica, Legalità, Lettura, Sport, Storia e Teatro. Un mosaico di attività che testimonia la vitalità della scuola e la sua capacità di coniugare sapere, creatività e senso di comunità.

La manifestazione si svolgerà presso la sede dell’Istituto nei giorni lunedì 30 marzo, martedì 31 marzo e mercoledì 1 aprile 2026; in orario mattutino sarà aperta alle classi dell’Istituto e a quelle degli Istituti Comprensivi del territorio. Il pomeriggio di mercoledì 1 aprile, dalle 14:00 alle 18:00, sarà dedicato in particolare ai visitatori esterni, alle famiglie e a tutti coloro che vorranno entrare nella scuola per conoscerne da vicino spazi, attività e progetti, condividendo momenti di autentica partecipazione. La cerimonia conclusiva (1 aprile ore 16:30) vedrà una pluralità di interventi e progetti che guardano al futuro con responsabilità e visione. Tra questi, l’intervento dedicato ai temi dell’ambiente e della sostenibilità, i percorsi di educazione civica e un progetto condiviso con il Liceo XXV Aprile, a testimonianza di una comunità educante che cresce attraverso la collaborazione e il dialogo.

L’iniziativa è realizzata con il patrocinio di Comune di Pontedera, Provincia di Pisa e Regione Toscana, e con la collaborazione di numerosi enti, associazioni e realtà del territorio che, nel tempo, hanno scelto di affiancare la scuola nel suo impegno educativo e formativo.

L’Happy Hour della Tecnica e della Scienza continua così a essere, anno dopo anno, un laboratorio di idee e relazioni, un luogo in cui si sperimenta, si impara e si costruisce insieme. Perché il futuro non nasce all’improvviso: cresce lentamente, grazie alla cura, al lavoro e alla passione: “Semi di futuro”, semi di presente, semi di noi.

Fonte: Ufficio stampa

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