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Ex Fanciullacci, approvato l’accordo per la gestione della nuova struttura sociale

Collaborazione tra Comune di Montelupo Fiorentino e Unione dei Comuni Empolese Valdelsa per servizi dedicati a disabilità e co-housing sociale.

La Giunta comunale di Montelupo Fiorentino ha firmato l'accordo di collaborazione con l’Unione dei Comuni Empolese Valdelsa per la gestione dell’immobile riqualificato nell’area dell’ex ceramica Fanciullacci, nell’ambito del progetto “PINQUA – Home in our Metropolitan Ecosystem”, finanziato con fondi del PNRR.

L’intervento, dal valore complessivo di circa 4 milioni di euro, rientra nel programma nazionale dedicato alla qualità dell’abitare e ha l’obiettivo di rigenerare spazi pubblici e rafforzare i servizi sociali sul territorio.

L’immobile, di proprietà del Comune, sarà destinato a più funzioni, tutte con una forte valenza sociale. In particolare ospiterà:

- un centro semiresidenziale per persone con disabilità;

- una comunità alloggio protetta;

- una parte dedicata al co-housing sociale.

Complessivamente, la struttura potrà accogliere fino a 20 utenti nei servizi semiresidenziali e 18 nella comunità alloggio, oltre a 9 appartamenti destinati a soluzioni abitative condivise.

Il progetto nasce anche con l’obiettivo di migliorare e ampliare l’offerta dei servizi presenti sul territorio. Tra le finalità principali c’è il trasferimento della struttura “Arco in Cielo” in una posizione più centrale e accessibile, l’incremento dei posti disponibili per comunità alloggio protette e la creazione di nuove opportunità abitative a canone calmierato.

Una parte degli alloggi sarà destinata a studenti universitari fuori sede e a quelli iscritti alla scuola della ceramica di Montelupo, favorendo così l’incontro tra esigenze abitative e percorsi formativi, oltre a promuovere forme di comunità e condivisione.

Il nuovo spazio rappresenta un passo importante nel percorso di riqualificazione dell’area ex Fanciullacci e, più in generale, nella costruzione di una comunità più inclusiva e attenta ai bisogni delle persone, con servizi integrati e nuove opportunità abitative e sociali.

“Questo intervento rappresenta una scelta precisa: mettere insieme inclusione sociale e nuove forme dell’abitare. Da un lato rafforziamo i servizi per le persone con disabilità, dall'altro apriamo a soluzioni innovative come il co-housing e l’accoglienza di studenti fuori sede, creando occasioni concrete di incontro tra generazioni e percorsi diversi. È così che immaginiamo una comunità più dinamica, solidale e capace di valorizzare le proprie energie”, afferma il sindaco di Montelupo Simone Londi.

Per la presidente della Società della Salute Francesca Giannì: “La realizzazione di questa struttura rappresenta un esempio concreto di integrazione tra politiche sociali e sanitarie sul territorio. Come Società della Salute lavoriamo proprio per costruire risposte unitarie ai bisogni delle persone, mettendo insieme servizi, competenze e risorse dei Comuni e del sistema sanitario. Progetti come questo rafforzano la presa in carico integrata, soprattutto per le persone più fragili, e allo stesso tempo sperimentano modelli innovativi di abitare, capaci di generare inclusione e comunità”.

Fonte: Comune di Montelupo Fiorentino - Ufficio Stampa

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