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Luisa Via Roma, fumata nera al tavolo in Regione: sindacati preoccupati

(foto gonews.it)

A Firenze primo confronto sulla vertenza: ipotesi cassa integrazione e concordato in liquidazione, attesi investitori entro il 20 aprile

Fumata nera al tavolo di crisi in Regione Toscana sulla vertenza LuisaViaRoma, storico marchio fiorentino dell’e-commerce di lusso. L’incontro, svoltosi nel pomeriggio a Firenze, ha visto la partecipazione dell’azienda, dei sindacati, delle istituzioni locali e regionali, tra cui il consigliere per le crisi aziendali Valerio Fabiani e l’assessore comunale al lavoro Dario Danti.

Al centro del confronto, le prospettive occupazionali e il futuro industriale dell’azienda. Posizione critica da parte della Filcams Cgil: "L’azienda non ha preso impegni sulla tutela dell’occupazione e del lavoro e ha annunciato l’intenzione di chiedere al Ministero la Cassa integrazione per cessazione, per poi far ripartire l’attività in altre forme e di sicuro con meno lavoratori e lavoratrici di quanti ci sono adesso. Quello di oggi è stato un incontro deludente, sono state confermate le nostre preoccupazioni".

Il sindacato ha inoltre annunciato nuove iniziative: "Ci riuniremo con lavoratori e lavoratrici in assemblea per capire come proseguire il percorso di mobilitazione. Luisa Via Roma è stata finora conosciuta come una eccellenza del territorio e deve rimanere tale. Continuiamo a chiedere continuità aziendale, salvaguardia di tutti i posti di lavoro e un piano industriale di rilancio".

Durante il tavolo è emersa anche la notizia della sentenza che ha accolto l’istanza per l’accesso al concordato semplificato in liquidazione, elemento che aggrava il quadro complessivo della crisi. Lo stesso Fabiani ha sottolineato la delicatezza della situazione, spiegando: "Abbiamo appreso dall’azienda che sono in corso interlocuzioni con possibili investitori e la Regione ha chiesto e ottenuto dall’azienda l’impegno a portare questi investitori al tavolo regionale entro il 20 di aprile, per confrontarsi con istituzioni e organizzazioni sindacali, con l’obiettivo di proseguire la continuità dell’azienda".

L’attenzione resta alta anche sull’indotto, in particolare sul polo logistico di Campi Bisenzio, che coinvolge centinaia di lavoratori. "Parliamo di un pezzo di storia dell’economia fiorentina e siamo tutti impegnati per trovare una soluzione che sia industriale e anche occupazionale".

Le parti hanno concordato un nuovo incontro entro il 20 aprile, quando potrebbero emergere sviluppi decisivi legati all’eventuale ingresso di investitori e alla definizione di un piano di rilancio.

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