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Atteggiamento aggressivo verso personale sanitario a Livorno, due multe da 1000 euro

Prosegue l’attività di prevenzione e controllo da parte del Comando Provinciale dei Carabinieri di Livorno, in collaborazione con il Nucleo Antisofisticazione e Sanità (NAS), per contrastare il fenomeno delle aggressioni ai danni del personale sanitario nei presidi della provincia.

Nel mirino delle forze dell’ordine due distinti episodi, risalenti alla fine dello scorso anno e segnalati dall’Azienda USL Toscana Nord Ovest, che hanno coinvolto un uomo di 52 anni e una donna di 71 anni, entrambi residenti a Livorno.

Secondo quanto ricostruito, i due soggetti, in circostanze differenti, avrebbero assunto comportamenti aggressivi e minacciosi nei confronti del personale sanitario, rispettivamente all’interno del pronto soccorso e di un altro reparto ospedaliero, interrompendo le attività in corso e rivolgendo frasi ingiuriose e intimidatorie ai sanitari in servizio.

A seguito delle segnalazioni, i Carabinieri del NAS di Livorno hanno avviato specifici accertamenti, su input della Direzione Generale dell’Azienda sanitaria, che hanno portato alla contestazione amministrativa delle condotte. I due responsabili sono stati quindi sanzionati con una multa di 1.000 euro ciascuno.

Il provvedimento è stato adottato in applicazione della legge n. 113 del 2020, che punisce comportamenti violenti, offensivi o molesti nei confronti di operatori sanitari e socio-sanitari con sanzioni amministrative comprese tra 500 e 5.000 euro.

Resta alta l’attenzione dell’Arma dei Carabinieri sul fenomeno, con l’intensificazione dei servizi di monitoraggio e prevenzione finalizzati a garantire la sicurezza all’interno delle strutture sanitarie pubbliche della provincia.

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