A Montelupo Fiorentino uno slargo dedicato a Emanuela Loi, giovane agente della Polizia di Stato vittima della mafia

Il municipio di Montelupo Fiorentino
Il Comune di Montelupo Fiorentino ha deciso di intitolare uno slargo pubblico a Emanuela Loi, agente della Polizia di Stato uccisa nell’attentato mafioso di via D’Amelio nel 1992. L’area individuata è il parcheggio situato tra via del Parco e via Santa Lucia, che prenderà ufficialmente il nome di “Slargo Emanuela Loi”. Ciò dando attuazione alla deliberazione del Consiglio comunale N° 51 del 26/09/2024 approvata all’unanimità e rubricata “Mozione presentata dal consigliere comunale Federico Pavese del gruppo consiliare ‘Monteluponelcuore’ avente ad oggetto “Intitolazione di strada/piazza/giardino pubblico ad Emanuela Loi prima donna della Polizia di Stato a cadere in servizio per mano della mafia, nei confronti di una figura femminile legata alle forze dell’ordine che perse la vita nel servizio di scorta del giudice Paolo Borsellino.”
La scelta si inserisce nel percorso portato avanti dall’Amministrazione comunale per valorizzare la memoria collettiva attraverso la toponomastica, dedicando spazi pubblici a figure significative della storia recente. In particolare, l’intitolazione risponde alla volontà di ricordare donne che si sono distinte per il loro impegno civile e istituzionale.
Emanuela Loi, nata a Cagliari nel 1967, è stata la prima donna della Polizia di Stato a perdere la vita in servizio. A soli 24 anni, il 19 luglio 1992, rimase uccisa nell’attentato di via D’Amelio a Palermo, insieme al giudice Paolo Borsellino. Il suo sacrificio rappresenta ancora oggi un simbolo di coraggio, dedizione e impegno nella lotta alla criminalità organizzata. Simbolo della lotta alla mafia e delle donne che prestano il loro servizio nelle forze dell’ordine, dell’esempio del sacrificio estremo per compiere il proprio dovere. Accanto a Emanuela trovarono la morte nell’attentato Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli e Claudia Traina.
Entrata in Polizia nel 1989, aveva prestato servizio a Palermo occupandosi della sicurezza di figure istituzionali, come l’attuale Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e, negli ultimi mesi, proprio della scorta al giudice Borsellino. Per il suo impegno le è stata conferita la Medaglia d’Oro al Valor Civile alla memoria.
Con questa intitolazione, Montelupo Fiorentino rinnova il proprio impegno nel mantenere viva la memoria di chi ha sacrificato la propria vita per lo Stato e per la legalità, offrendo al tempo stesso un’occasione di conoscenza e riflessione per tutta la comunità, in particolare per le nuove generazioni.
“Esprimo apprezzamento per questa iniziativa consiliare che, oltre a rendere onore a questa giovanissima agente caduta nell’espletamento del servizio, risponde pienamente anche all’obiettivo di potenziamento della toponomastica al femminile che questa Amministrazione si è dato. Il luogo scelto si rivela significativo dal punto di vista educativo per la vicinanza alla scuola che accoglie i bambini in fascia 0 - 10 anni”, afferma il Sindaco Simone Londi.
Montelupo aveva già intitolato nel 2018 il piazzale intorno al Municipio ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, al fine di ricordare il loro sacrificio per giustizia e legalità, e ha plaudito alla recente esposizione della teca dei resti dell’auto di scorta Quarto Savona 15 nella piazza principale di Empoli.
L’intitolazione diventerà effettiva dopo l’autorizzazione della prefettura, come previsto dalla normativa vigente, e sarà accompagnata dall'installazione della segnaletica con la dicitura “Slargo Emanuela Loi – agente di Polizia vittima della mafia”.
Fonte: Comune di Montelupo Fiorentino - Ufficio stampa