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A San Miniato la rappresentazione vivente della Passione di Gesù

L’appuntamento è per venerdì 3 aprile a San Miniato (Pisa) con inizio alle ore 21,00 per la rappresentazione vivente della Passione di Gesù.

Saranno 150 i personaggi e gli attori che metteranno in scena, nelle strade e nelle piazze della cittadina toscana, trasformata nella Palestina dell’anno trentatré, la rievocazione. Accanto a chi andrà in scena un lungo lavoro di preparazione ha coinvolto artigiani e associazioni del territorio impegnati nella realizzazione di tutti quelli che sono gli elementi e gli oggetti necessari per calarsi al meglio nell’evento. Perché tutti saranno protagonisti e anche il pubblico sarà coinvolto in maniera attiva nella rappresentazione.

La rappresentazione vivente della Passione è organizzata dalla diocesi di San Miniato e dall’Associazione Nazionale Città dei Presepi che realizza da quattro anni il presepe vivente d’Italia a Roma alla Basilica Papale di Santa Maria Maggiore per il Vaticano.

Per il vescovo di San Miniato mons. Giovanni Paccosi “Le nostre comunità sono segnate profondamente dalla tradizione con espressioni spesso commoventi di pietà popolare . Dobbiamo sostenere le nostre tradizioni in quanto la devozione popolare può diventare, se curata, nelle ragioni e nell’espressione, una grande fonte di trasmissione della fede”.

La narrazione della rappresentazione è affidata all’attrice Paola Contini, Gesù è interpretato da Andrea Bertoncini, Caifa da Andrea Giuntini. Massimo Valori sarà Giuda Iscariota, Alessio Guardini sarà Pietro, Maurizio Zerini sarà Pilato, Erode sarà interpretato da Loredano Arzilli, la serva del sinedrio da Barbara Fattori; Stefano Agnoloni sarà l’apostolo Giovanni, Vilma Checchi, Maria. Tra gli altri Gian Marco Marsigli (Barabba), Giacomo Pasquinucci (Simone di Cirene), Silvana Fedi (Veronica), Sonia Rossetti (pittrice alla corte di Pilato); Carmelo Pappalardo, Pasqualino Perretti, Massimo Galgani, Gianluca Pasquinucci, Riccardo Buti, Matteo Innocenti, Luciano Romano e Giuseppe Gaglio i soldati.

Fonte: Ufficio stampa

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